25 Gennaio 2018

M5S: AZIONE DEL PRESIDENTE CODACONS E’ SOLO PER TRASPARENZA E A FAVORE – NON CONTRO – IL M5S

 

LA PROCURA DELLA REPUBBLICA RISPONDERA’ ALLE LAMENTELE DEGLI ESCLUSI SE IL M5S NON LO FARA’

CODACONS CHIEDE A PM SEQUESTRO DLA PIATTAFORMA CHE AVREBBE DOVUTO RICEVERE LE CANDIDATURE

Oggi il Corriere della Sera racconta solo una parte della vicenda politica di Carlo Rienzi. Lo afferma il Codacons commentando la querelle col M5S.
Quando, dopo aver incontrato in presenza di altre associazioni dei consumatori sia Marrazzo (poi tristemente coinvolto in vicende di sesso estremo mentre era presidente della Regione Lazio), sia Storace, solo il secondo accettò di istituire un assessorato per i consumatori. Per questo l’associazione decise di sostenere Storace, come sempre senza fini politici ma solo nell’interesse degli utenti. Il Corriere però dimentica che la lista sostenuta dal Codacons si presentò alle elezioni europee del 2004 da sola, ottenendo nelle tre circoscrizioni in cui era presente l’ 1,1 % delle preferenze, ossia 160mila voti solo sul nome di Carlo Rienzi. Poi la stessa Lista elesse un senatore con Prodi alle elezioni nel 2006 e nelle provinciali del 2009 fu lo stesso Rienzi candidato assieme a Beppe Grillo col quale fece (vestito da frate) un memorabile comizio in Piazza Maggiore a Bologna che entusiasmò la folla.
Quella del presidente Codacons quindi non è una battaglia per la poltrona o contro qualcuno, ma serve a sgombrare il campo da sospetti di brogli e violazioni del diritto di tutti di partecipare, diritto affermato dallo stesso M5S.
Elio Lannutti è stato uno dei migliori senatori della scorsa legislatura e ha lavorato sodo portando risultati per gli utenti. Ma non è piaciuto a Rienzi il fatto che, quando lo scorso 4 gennaio inviò allo stesso Lannutti un messaggio di sgomento per il fatto che i 5 stelle non lo ammettevano alla competizione, nemmeno rispondeva tacendo. Se questo vuol dire che in lui al desiderio di trasparenza e democrazia si è sostituita una sorta di paura della concorrenza, allora meglio non votarlo, almeno noi paladini da decenni dei diritti dei consumatori. Non possiamo poi non ricordare le tante azioni promosse dal Codacons contro i sindaci grillini, che potrebbero aver influito sulle decisioni del M5S relativamente alla candidatura di Rienzi: basti pensare alle denunce penali contro Chiara Appendino per l’incidente di Piazza San Carlo e per l’inquinamento della città, e alla valanga di azioni contro Virginia Raggi su rifiuti, buche stradali, trasporto pubblico, spesso sfociate in ricorsi al Tar.
In ogni caso oggi il Codacons, nell’ambito della denuncia alla Procura di Roma sul caso delle sospette esclusioni alle parlamentarie, chiederà ai pm il sequestro della piattaforma Rousseau affinché siano svolte tutte le indagini utili a capire i motivi delle ingiuste esclusioni dei candidati.

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