23 Aprile 2019

M5S all’ attacco della nuova Ztl

«un salasso il posto auto per i residenti, come pagare un secondo bollo». codacons presenterà esposto
MONZA (czi) «Il posto macchina per i residenti del centro? Quasi come un secondo bollo auto». A lanciarsi all’ attacco dell’ amministrazione comunale il Movimento 5 Stelle. Durante il Consiglio di settimana scorsa il portavoce dei pentastellati, l’ ex candidato sindaco Danilo Sindoni ha contestato le scelte sulla nuova regolamentazione della Zona a traffico limitato (Ztl) in centro e in particolare riguardo alle nuove norme che entreranno in vigore dal 1 maggio per i proprietari di auto che non hanno un box auto nelle loro case. Sollecitato da numerosi residenti, Sindoni ha chiesto spiegazioni all’ Esecutivo circa la lettera ricevuta nei giorni scorsi dagli abitanti del centro che usufruiscono di un apposito contrassegno di riconoscimento. «La comunicazione è stata distribuita poco prima di Pasqua, circa due settimane prima dell’ entrata in vigore delle novità per chi, non avendo un posto, parcheggia sulle strisce blu o su quelle bianche senza l’ obbligo di mettere il disco orario – ha lamentato il rappresentante dell’ opposizione – Diciamo che, oltre allo scarso preavviso, si tratta di novità decisamente non indolorosi per le tasche e il portafogli dei residenti». Come era infatti già stato annunciato nei tour della Giunta nei quartieri e anche durante la presentazione del bilancio di previsione, l’ Amministrazione ha previsto una sorta di tariffario per chi dovrà richiedere il nuovo «pass» per gli stalli. Nella fattispecie, 150 euro per la prima auto, 200 per la seconda e 250 euro per un’ eventuale terza macchina. «Molti residenti non dispongono di un box non per propria volontà, ma perché le case del centro storico sono vecchie. A quei tempi, magari si pensava a tenere dei posti per le carrozze, i calessi e probabilmente non per le auto». Ecco allora che il consigliere del Movimento 5 Stelle ha proposto a sindaco e assessori una sorta di correttivo in corsa: «Da zero a 150 euro, la differenza è evidente e sostanziale – ha concluso Sindoni Chiediamo alla Giunta almeno di prendere in considerazione una via di mezza, almeno per i contrassegni della prima auto». Intanto, in attesa di possibile apertura (il sindaco Allevi aveva comunque più volte ribadito l’ intenzione di rivedere completamente le modalità di concessione dei pass), critiche alle novità introdotte dall’ Amministrazione sono arrivate anche dal Codacons. «Comprendiamo le proteste dei residenti – spiegano dall’ associazione consumatori non solo perché si tratta di una somma ingente, ma anche e soprattutto perché gli abitanti del centro storico fronte di un elevato costo, non hanno alcuna garanzia di trovare posto. Il pagamento del pass, infatti, non prevede nessun posteggio riservato». Ecco allora che anche il Codacons chiede un ripensamento all’ Amministrazione e intanto annuncia provvedimenti. «Le proteste dei cittadini, e in particolare dei residenti, vanno ascoltate. Si cerchi un rimedio in grado di placare il lecito malcontento di chi abita in centro. Intanto presenteremo esposto alla Corte dei Conti per far luce sulla vicenda».

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