10 Agosto 2006

LUSSO NON E` REATO SPIEGA BRIATORE E SCOPPIA PUTIFERIO

LUSSO NON E` REATO SPIEGA BRIATORE E SCOPPIA PUTIFERIO
PER INSERZIONE PUBBLICITARIA CONTRO LEGGE REGIONE SARDA

piega che il lusso non è un reato, Flavio Briatore, in un messaggio promozionale lanciato oggi sui quotidiani regionali e nazionali contro la tassa sul lusso imposta dal presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Renato Soru. Briatore annota, a mò di memo, tutto quello che di positivo i ricchi vacanzieri hanno fatto per l`isola in questi anni. Ricchi capaci di fare qualcosa di concreto, assicura nel messaggio a pagamento il manager, “non solo abili a stappare bottiglie di champagne“. Briatore ha scosso le acque e gli animi, peraltro già accesissimi, dei sardi e non solo, politici e semplici cittadini, facendosi portavoce dei vip e vippissimi smeraldini che, in Sardegna vengono con lo yacht over 14 metri (colpiti dalla tassa Soru), molti dei quali, domani notte, si uniranno alla sua protesta in una festa nel suo Billionaire in Costa Smeralda. E oggi, il pro Soru è diventato il contro Briatore; viceversa, i contro Soru si sono schierati con l`imprenditore della Renault. Scende in campo e dice la sua perfino il di solito silenzioso ex bomber della Nazionale e del Cagliari, Gigi Riva. “La Sardegna che conoscono Briatore e company – dice Riva – è ben diversa da quella reale. Solo a pochi chilometri da loro, c`é gente che va a dormire con un pezzo di pecorino, un litro di latte e il giorno dopo via per le montagne a procurarsi la sopravvivenza. E non credo sarà la tassa sul lusso a mettere questa gente in difficoltà. Se poi il signor Briatore, o chi per lui, si trova male, c`é altro mare a disposizione“. Dalla parte di Riva anche Legambiente che propone ironicamente una colletta per Briatore “per dargli una mano“ a pagare l`imposta. Sul fronte politico, invita Briatore “a levare le ancore, se non c`é la fa a pagare la tassa“ anche il senatore verde Mauro Bulgarelli, definendo il gesto del proprietario del Billionaire “strumentale“. E-mail e messaggi che invitano il presidente sardo a “non cedere alle provocazioni“ sono arrivati in giornata negli uffici regionali di Cagliari; lo stesso messaggio l`hanno mandato anche gli indipendentisti. La gara di solidarietà non è mancata nemmeno sul fronte opposto. Franco De Luca, responsabile nazionale degli Enti locali della Dc, si dice dalla parte di Briatore: “La Sardegna – dice – non è un bene privato, ma un patrimonio di cui tutti possano godere le bellezze“. I gruppi regionali consiliari di An e Fi, oltre che al sindaco di Arzachena (da cui dipende la Costa Smeralda), Pasquale Ragnedda, approvano a pieno l`iniziativa del manager. “Con questa legge imposta dall`alto,- dice Ragnedda – ci viene tolta la possibilità di fare turismo, quello da Costa Smeralda, dove abbiamo investito risorse ed energie per anni“. Domani, intanto, oltre alla festa al Billionaire, è prevista una manifestazione alle 12 davanti al palazzo del Consiglio regionale della Sardegna a Cagliari per protestare contro la tassa sul lusso. Il sit-in è organizzato da una piccola associazione di consumatori, “Voglio vivere“, che di recente si è staccata dal Codacons, favorevole, invece, alla tassa Soru.

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