L’unico rifugio contro la povertà resta il low cost
In tempi di crisi gli italiani stringono i cordoni della borsa e si lanciano verso la caccia al prezzo più basso: secondo i consumatori del Codacons nel 2009 il 70% delle famiglie ha trovato riparo nel low-cost, riuscendo a risparmiare fino al 60%. Oltre alla domanda cresce anche l’offerta, e così per Assolowcost, l’associazione del settore, il mercato nel corso dell’ultimo anno ha messo a segno un rialzo a «doppia cifra».
Come testimoniano i dati Istat alla discesa del potere d’acquisto non ha fatto seguito un calo del risparmio, che anzi è aumentato. La crisi ha, così, riportato in auge il binomio italiani-formiche. Spesso si riesce ad accantonare non solo non spendendo, ma anche spendendo meno, ovvero acquistando a prezzi più bassi. La crisi ha, infatti, favorito la nascita di una «consumatore scaltro», abile nel fiutare le occasioni che offre il low-cost, che non vale più solo per i biglietti aerei, ma ormai interessa tutti i comprati, dalla tavola agli sportelli bancari, dai vestiti ai mobili. Ecco il vademecum su come vivere risparmiando stilato dal Codacons per l’anno appena finito.
Mangiare e bere. Secondo l’associazione a tutela del consumatore il risparmio maggiore si registra negli hard discount, dove i prezzi sono del 60% inferiori rispetto ai punti vendita tradizionali. Sta diventando un’abitudine anche fare la spesa direttamente dal contadino, che consente di acquistare frutta, verdura e latte a prezzi in media ridotti del 30%.
Abbigliamento e calzature. Gli outlet non bastano e così sorgono sempre più «factory outlet’, cittadelle della moda che consentono una vasta scelta a prezzi scontati, fino al 50%.
Arredamento. Prendono sempre più piede le catene che vendono mobili a prezzi stracciati, affidando al cliente stesso il montaggio e il trasporto. Il risparmio varia dal 20% al 50%.
Benzina. Il pieno costa meno se il distributore è indipendente, sempre secondo il Codacons le pompe bianche permetterebbero di risparmiare fino a 100 euro all’anno.
Banche. Ormai sono sempre più numerosi, sopratutto tra i giovani, i risparmiatori che hanno un conto corrente bancario direttamente online e che così riescono a eliminare le spese di gestione e balzelli vari legati ai servizi, guadagnando il 20% sui costi.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
