17 Aprile 2001

«L?unica soluzione è il blocco delle tariffe per almeno sei mesi»

RIENZI (CODACONS)

«L?unica soluzione è il blocco delle tariffe per almeno sei mesi»


«Per smascherare le compagnie occorre poi controllare i bilanci di tutte le società». Lo strappo con la Cncu? «Non ci è piaciuto il suo comportamento»

ROMA – «No alla defiscalizzazione perché significa giustificare gli aumenti delle assicurazioni e farli pagare all?intera comunità. No al bonus fiscale, un?altra proposta-capestro che fa gioco alle compagnie e finisce per gravare sulle spalle del cittadino. Quanto poi alla pubblicazione dei dati Isvap, è stata totalmente inutile: ha dimostrato all?utente solo che non ci sono compagnie che praticano aumenti inferiori al 20%». L?avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons, boccia in pieno le proposte più ricorrenti per risolvere il «pasticciaccio» dell?Rc auto. Avvocato, qual è la ricetta del Codacons per uscire dal labirinto?
«L?unica soluzione valida è il blocco delle tariffe per almeno sei mesi.
Per smascherare le assicurazioni che piangono miseria e dicono di essere sempre in deficit, occorre poi controllare i bilanci delle intere compagnie, che usano l?Rc auto come lo specchietto delle allodole per attirare il cliente. E, una volta che l?hanno catturato, gli rifilano dieci polizze (vita, incendio, furto e altre ancora), spillandogli un sacco di soldi».

Cosa ne pensa della personalizzazione delle polizze?

«All?interno delle polizze obbligatorie l?assicurazione della persona e non più del mezzo è senza dubbio utile, ma finché c?è una mancanza di concorrenza va messa in dubbio innanzitutto l?obbligatorietà stessa della polizza».

A quali risultati porterà la campagna di informazione «Istruzioni per l?uso» che sta per partire?

«E? totalmente inutile fornire informazioni quando tutte le assicurazioni hanno effettuato aumenti abnormi superiori al 20%.
Poiché nella maggior parte delle compagnie gli aumenti sono stati del 40%, pubblicizzandole non si fa altro che rendere una cortesia a chi ha effettuato rincari più contenuti».

Lo scorso 4 aprile ha soffiato la bufera sul tavolo delle trattative fra le associazioni dei consumatori ed il ministro dell?Industria, Letta.
Il Codacons ha sbattuto la porta, per quale motivo?

«Non ci è piaciuto affatto il comportamento della Cncu. Diverse associazioni hanno manifestato un comportamento in sostegno del ministro, avallando di fatto gli aumenti superiori di 20 volte al tasso di inflazione. In questa fase occorre invece essere tutti compatti nel volere il blocco delle tariffe, che è stato chiesto solo da noi e dalla Federconsumatori. Il Codacons ha inoltre denunciato alla Procura le compagnie che hanno aumentato di oltre il 30% le polizze per elusione degli obblighi assicurativi ed estorsione».

Crede che lo strappo all?interno del Consiglio nazionale dei consumatori e utenti si possa ricucire?

«Me lo auguro, ma è molto difficile trovare una soluzione alternativa al blocco delle tariffe».

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