12 Luglio 2014

Lungomare, cambiamenti in vista si pensa agli spartitraffico con fioriere

Lungomare, cambiamenti in vista si pensa agli spartitraffico con fioriere

CATANIA – Cambiamenti in vista per il lungomare. Dopo le polemiche sulla rimozione dei new jersey (400 metri di spartitraffico in cemento) e la riduzione della velocità di 30 km/h in viale Artale Alagona, nel tratto dell’ istituto Nautico, pare che il Comune voglia ripristinare le barriere. Si tratterebbe di un altro tipo di new jersey, quelli del tipo più basso che hanno la possibilità di installarvi sopra delle piante o dei fiori, insomma verde urbano che avrebbe la duplice funzione di abbellire la strada senza rinunciare alla fine primario della sicurezza, sul modello adottato già in corso Sicilia, dove sono stati posizionati nel ’94 dalla ex giunta Bianco, o più recentemente nella zona del Policlinico universitario. Nel merito è intervenuto, Franco Lionti, ex dirigente del Cas, attento conoscitore dei problemi di sicurezza e viabilità delle principali strade siciliane e attualmente responsabile viabilità e sicurezza stradale per il Codacons. “Rimuovere in maniera coatta le barriere preesistenti – spiega l’ esperto – ci sembra francamente un po’ troppo, anche se certamente rappresentavano uno sfregio alla bellezza dei luoghi in cui erano installato. Probabilmente quel tipo di spartitraffico sarebbe stato più adatto per strade extraurbane, ma è necessario tenere bene a mente che il fine delle amministrazioni pubbliche dovrebbe essere quello di garantire al massimo la sicurezza dei propri cittadini” per questo “uno spartitraffico come quello esistente in Corso Sicilia, che è diventato negli anni un gradevole elemento di arredo urbano” potrebbe essere la soluzione a tutte le polemiche. “Il new jersey è in cemento, l’ alternativa sarebbe il guard-rail in metallo: il primo ha un effetto elastico (in un eventuale urto respinge l’ auto sulla carreggiata evitando il salto di corsia) l’ altro ha un effetto plastico (si deforma a seconda dell’ impatto ma è soggetto a rottura) – sottolinea – non esistono altri elementi che garantiscono gli stessi standard di sicurezza. Inutile pensare ai cordoli se non dotati di paletti stabile e con elementi catarifrangenti adeguati. Basti pensare quelli giù esistenti nel circuito del Brt, vengono saltati con facilità irrisoria e sono un pericolo costante per i mezzi a due ruote”. La soluzione drastica, per Lionti, non è sempre la peggiore. “Se c’ è un mezzo per salvare le vite umane dalla strada è quello di ridurre il traffico. Per farlo serve limitare la circolazione e la velocità dei veicoli, per questo pensiamo che oltre al ripristino dei new jersey bisognerebbe ridurre il viale Artale Alagona a due sole corsie di transito veicolare, una per ogni direzione, da percorrere a velocità ridotta (30 km/h). Il restringimento della carreggiata liberebbe spazio laterale per creare piste ciclabili e pedonali con l’ adozione di un impianto di telesorveglianza che garantirebbe l’ osservanza delle norme del Nuovo Codice della Strada”. Una misura già al vaglio dell’ amministrazione comunale che sarà valutata dopo il completamento del primo tratto di “Viabilità a scorrimento” da Ognina al Rotolo e successivamente a piazza Europa. Intanto i vigili urbani annunciano l’ arrivo degli autovelox anche in ore notturne in varie zone della città, anche sulla circonvallazione, dove, a partire da questa sera e poi nei giorni dispari delle settimane successive fino a fine luglio, ci saranno pattuglie in servizio con autovelox. Ecco di seguito l’ elenco fornito dal Comando dei Vv.Uu di Catania pubblicato anche su La Sicilia: Viale Artale Alagona : 12-14-16-18-22-25-28-29 Viale Lorenzo Bolano : 11-13-14-16-17-19-20-22–23-25-27-29-31 Viale Felice Fontana : 11-15-21-23-30 Via Don Minzoni: 17-19-24-26-28-31 Viale Odorico da Pordenone : 12-16-18-25-26-30. La programmazione potrebbe subire cambiamenti causa forza maggiore. Twitter: @LucaCiliberti.

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