14 Gennaio 2020

Lunedì nero a Termini, ritardi e treni cancellati: odissea per i pendolari `

IL CASO Caos ieri mattina alla stazione ferroviaria di Termini per un guasto al sistema che dà i numeri di ingresso ai treni. Ritardi fino a 70 minuti, mentre per un treno in arrivo da Monaco l’ attesa è arrivata a due ore. Verso mezzogiorno la situazione sull’ intera rete dell’ Alta Velocità è tornata alla normalità. I primi ritardi sono iniziati alle 6.50 quando Trenitalia ha annunciato che il traffico era rallentato per un guasto alla linea Roma-Termini. In particolare sono stati cinque i treni cancellati (due tra Termini e Fiumicino, gli altri provenienti da Colleferro e Latina). Altri 8 sono stati parzialmente cancellati, mentre sei sono stati instradati su percorsi alternativi, diretti quindi alla stazione Tiburtina o Prenestina. I treni in viaggio hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 70 minuti. Disagi anche sulla linea Orte-Fiumicino per un controllo tecnico ad un treno a Nuovo Salario. Per un guasto alla linea ferroviaria tra le stazioni di Orte e Roma Termini il treno da Viterbo delle 7,45 è stato cancellato: a Orte i passeggeri sono stati fatti salire e dopo pochi secondi dagli altoparlanti è stato diffuso l’ avviso di soppressione. I viaggiatori quindi sono stati dirottati su un Intercity e sul regionale proveniente da Perugia. Dalle 12.50 ancora guai per chi era diretto a Napoli: il traffico era rallentato per un guasto alla linea a Pignataro Maggiore. Molti viaggiatori hanno spiegato che non sono state date informazioni valide sulle alternative. IL NODO «Se avessi saputo che il treno partiva da Tiburtina sarei corso lì..» raccontava un signore. Molti hanno perso appuntamenti di lavoro. «Sono arrivato da Firenze per un colloquio – dice – Gabriel Cecchini – il treno ha tardato un ora. Per fortuna ho spostato l’ incontro». Tra la folla in attesa c’ era anche Francesco Casciano, turista e sindaco di Collegno: «Due famiglie bloccate a Roma, il ritardo è di oltre mezz’ ora, ci vuole più rispetto per i pendolari e per i turisti, la stazione Termini è il biglietto da visita della città». Qualcuno ha saltato colloqui di lavoro, come Marco: «Dovevo andare a Milano, ma non credo farò in tempo, ho provato a chiamare e non so se mi daranno un’ altra occasione». Molti viaggiatori avevano deciso di viaggiare in anticipo. «Devo andare a Bologna, inizio a lavorare alle 16.30 ha raccontato Marta – il mio treno ha un ritardo di venti minuti per ora, dovrei fare in tempo». Sui disagi è intervenuto anche il Codacons. «Problemi di questo tipo si stanno verificando con eccessiva frequenza sia presso lo snodo di Roma Termini, sia sull’ intera rete ferroviaria – afferma il presidente Carlo Rienzi – guasti seppur di durata limitata, creano disagi enormi ai viaggiatori, perché determinano ritardi a cascata dei convogli e la cancellazione dei treni, con conseguenti disservizi per gli utenti». Disavventura a Termini anche per un giornalista del Tg2, Luciano Guelfi, che su Twitter ha raccontato: «Cinque taxi consecutivi che non accettano carte di credito. Indegno di una capitale di un paese industrializzato». Tiziano Bonanno in Sicilia ha un negozio di infissi. Al fratellino romanista ha regalato un weekend nella Capitale, compreso di partita. «Per tornare a casa avevo prenotato una Freccia – spiega – non volevo stare troppo in viaggio e arrivare in tempo per aprire l’ attività nel pomeriggio – Ho chiesto al mio socio di sostituirmi». Eugenio De Meo fa il pendolare da poco: «Sono libero professionista e vengo da Formia. Per la prima volta faccio i conti con un questi problemi. La gente dice che è piuttosto comune. Mi auguro di no: ho rimandato diversi impegni». Soltanto il caso ha permesso a Letizia D’ Annibale di essere puntuale: «L’ edificio in cui avevo un appuntamento è adiacente alla stazione. Sono partita da Pavona. Spero non sia il primo di una serie di ritardi. L’ anno scorso, in alcuni casi sono rientrata addirittura dopo le 23». Laura Bogliolo © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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