17 Giugno 2004

Lunardi sui patentini “Niente proroga“

Lunardi sui patentini “Niente proroga“

I giorni sono pochi: in 400mila potrebbero restare “a piedi“







ROMA – “Sono contrario a qualunque ipotesi di slittamento per il patentino. La norma entrerà in vigore come previsto e senza ripensamenti il prossimo primo luglio. E saranno proprio i genitori a ringraziarmi per questa scelta…“. Il ministro delle infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi non ha dubbi e tira dritto, nonostante il rischio sempre più probabile che centinaia di migliaia di giovanissimi siano costretti a lasciare in garage o sotto casa il caro motorino. Tra due settimane, quindi, dovrebbero partire i controlli e scattare le contravvenzioni, a meno di qualche (possibile) sorpresa.

Nei prossimi giorni sono infatti previsti almeno due incontri tra tecnici del ministero per decidere quale sarà la strategia da seguire: se quella ufficiale, tracciata con decisione da Lunardi, o quella dettata dall`enorme mole di giovani che rischiano di doversi accontentare dei mezzi pubblici, del passaggio nell`auto di familiari o sul sellino del motorino di qualche amico già munito del nuovo permesso di guida.

Ieri i consumatori dell`Intesa hanno chiesto uno slittamento dei termini di almeno “ tre mesi“ mentre la Federazione Motociclistica italiana propone “un piccolo slittamento che risolverebbe il problema“ o, in alternativa, il rilascio, come per le autovetture, di un foglio rosa da concedere a chi ha presentato domanda ma non ha potuto seguire i corsi o sostenere gli esami nelle scuole. Una posizione questa contestata da Maria Moioli, direttore generale del ministero dell`Istruzione: “Anche se la decisione su una eventuale proroga non rientra nei nostri compiti – ha detto Moioli – dico che non ne abbiamo bisogno: a fronte di oltre 700 mila domande di ragazzi che hanno chiesto di frequentare i corsi di educazione stradale, circa 600 mila di questi potranno sostenere l`esame“.
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Ma gli ultimi dati disponibili (relativi a ieri mattina) non sono certo incoraggianti. Nonostante gli sforzi della Motorizzazione, che ha “precettato“ circa 4 mila dipendenti per fornire il supporto a corsi ed esami in tutta Italia, sono soltanto 200 mila i giovanissimi col patentino in tasca. A questi vanno aggiunti i 60 mila bocciati, una media di un ragazzo su quattro completamente a digiuno delle più elementari regole del Codice della strada. Restano così altri 550 mila adolescenti in attesa di poter dare l`esame.

C`è quindi un piccolo esercito di giovanissimi che rischiano problemi con le assicurazioni (per l`eventuale guida senza patente) oltre all`ammenda da 516 euro di multa e il fermo del ciclomotore per sessanta giorni. La corsa contro il tempo ha così poche speranze di riuscita: anche al ritmo di 10 mila permessi consegnati al giorno, a fine mese si potrebbe ragionevolmente arrivare a 350 mila ragazzi abilitati alla guida di un motorino, per un totale di “senza patente“ di circa 400 mila unità, concentrati soprattutto nelle grandi città, e in particolare nel Lazio, Campania e Sicilia. Tra le alternative possibili non restano che i corsi nelle scuole guida (150 euro circa il costo) o i corsi “fai da te“ su alcune riviste di informatica.


(17 giugno 2004)
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