26 Gennaio 2005

Lunardi: «Ridaremo i punti» Ma intanto partono i ricorsi

Lunardi: «Ridaremo i punti» Ma intanto partono i ricorsi


«Graziati» tutti coloro a cui è stato detratto il punteggio illegalmente

MILANO. Il ministro dei Trasporti Pietro Lunardi promette che restituirà i punti agli automobilisti, ma intanto sono già in cantiere migliaia di ricorsi ai giudici di Pace. All?indomani della sentenza della Corte Costituzionale sulla parziale illegittimità delle norme che regolano la patente a punti, le Associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, hanno pubblicato sui propri siti il fac-simile per i ricorsi che partiranno se «alle parole del ministro non seguiranno i fatti». Ovvero se non verranno restituiti i punti già tolti agli automobilisti non identificati al momento dell?infrazione.
«La legge è salva». Il ministro Lunardi continua a difendere la sua legge: «E? sana e vegeta – dice – e non è stata toccata nella sua sostanza». E per quanto riguarda la retroattività della sentenza, annuncia: «Abbiamo già avviato un tavolo di lavoro tra i tecnici del mio Ministero e quelli dell?Interno per sanare, se possibile, la posizione di chi ha già perso i punti». Alla luce di queste parole Intesaconsumatori (che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) attende ora dal governo «un intervento tempestivo per il riaccredito annunciato». Insomma: apprezzano le promesse di Lunardi ma adesso si aspettano che alle parole seguano i fatti. «E? ovvio – spiega il presidente del Codacons, l?avvocato amministrativista Carlo Rienzi – che il ministro Lunardi dovrà adesso emettere un decreto di cancellazione immediata di tutte le sanzioni emesse sulla base dell?articolo cancellato dalla Corte, altrimenti si scateneranno migliaia di cause contro l?amministrazione». Quello che si prospetta sono quindi «centinaia di migliaia di ricorsi ai Giudici di Pace – minaccia un comunicato dell?Intesa – obbligati a non eludere la sentenza della Corte Costituzionale».
Chi può far ricorso. Secondo Intesaconsumatori possono ricorrere e chiedere la restituzione di punti ingiustamente tolti dalla patente «tutti coloro che hanno subito una sanzione per violazione del Codice della strada con relativa detrazione dei punti patente in qualità di proprietari dell?automobile e che non hanno comunicato chi fosse alla guida della vettura al momento dell?infrazione; o non sono stati in grado di farlo e quindi sono stati sanzionati per responsabilità oggettiva derivante dalla proprietà della vettura». Sono due le procedure che i proprietari di auto devono seguire. Chi è ancora nei termini (60 giorni dalla notifica) per impugnare la decurtazione dei punti deve farlo davanti al Prefetto o al Giudice di pace e, grazie alla sentenza della Consulta, «riavrà i punti». Chi invece ha visto scadere tutti i termini indicati sul provvedimento di sottrazione dei punti, ma non ha ancora sostenuto l?esame per il recupero deve fare istanza al Prefetto per avere l?annullamento della sanzione. In sostanza resterebbero fuori dalla possibilità di presentare ricorso solo coloro a cui sono stati tolti i punti e li hanno già recuperati sostenendo l?apposito esame.
Più controlli in vista. Intanto il ministro Lunardi annuncia «altre misure per aumentare la sorveglianza e l?identificazione dei responsabili di infrazioni». In sostanza «le presenze in divisa sulle strade aumenteranno di 18 mila unità – spiega – sono forze liberate dall?onere di scortare su strade e autostrade i carichi eccezionali, un compito ora affidato a personale privato. Inoltre, daremo un?accelerazione ai controlli diretti ed elettronici sui trasgressori: «Ho chiesto al ministro Pisanu di aumentare e rafforzare la presenza dei motociclisti, oggi quasi spariti dalle strade». Un?altra arma ritenuta fondamentale «è costituita dai sistemi fotografici, soprattutto video, da usare in corrispondenza dei nodi a rischio, città comprese».
Ora tocca ai «premi». La battaglia dell?Intesaconsumatori non si ferma però alla patente a punti. Chiede che il Governo intervenga anche sull?abbassamento dei premi delle assicurazioni automobilistiche. «Contrariamente a quanto promesso dalle compagnie e dal ministero delle Attività Produttive – sostiene l?Intesa – i ribassi previsti, in seguito all?entrata in vigore della legge sulla patente a punti (e alla conseguente diminuzione degli incidenti e dei decessi), non ci sono stati. E su tali inadempienze chiediamo doverose sanzioni».

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