27 Luglio 2001

Lunardi: portare i limiti di velocità a 160 all?ora

Lunardi: portare i limiti di velocità a 160 all?ora
La proposta del ministro: ma solo in alcuni tratti. «Ci sono più morti in città che in autostrada»

ROMA – In autostrada a 160 all?ora. Per il ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi elevare l?attuale limite di velocità (130 chilometri) si può. Lo ha detto ieri sollevando un vespaio di polemiche, prevedibile alla vigilia dell?esodo di agosto, da sempre foriero di incidenti come quelli che ieri sera hanno creato una coda di 15 chilometri sulla A/14 nel tratto fra Bologna e Castel San Pietro, in direzione mare. E già l?Italia si divide tra «lunardisti» e «ferristi», ricordando l?altro ministro, Enrico Ferri, passato alla storia per aver imposto nel 1988 un abbassamento del limite a 110. Ma per Lunardi, che già qualche giorno fa aveva tirato le orecchie agli italiani «che non sanno circolare, infatti guidano tutti a sinistra, sfruttando le strade al 60%», è tempo di prevedere multe salate. E di aumentare il limite a 150-160 chilometri orari «nei tratti dove è possibile». Per il ministro «non è vero che gli incidenti mortali dipendono sempre dall`alta velocità. Questa incide solo per il 16%. Il 42% degli incidenti mortali accade in zone urbane, il 12% in autostrada» Dunque: «Ci sono più morti dove si va meno veloce». E ormai è un?ecatombe: «L`incidentalità – ha affermato Lunardi in un?intervista a “Telecamere“ e in un intervento alla festa del Secolo d?Italia – continua ad aumentare e ci sono 6.700 morti l`anno sulle nostre strade. Se oggi qualcuno ci dicesse che 6.700 morti ci sono perché c`è una malattia dovuta a chissà quale morbo, si spenderebbero migliaia di miliardi per risolvere il problema. E sicuramente i morti di Aids in Italia sono molto inferiori a quelli della strada. Però stranamente non ci impressioniamo più se in un weekend muoiono 70 persone. Si è arrivati a un cinismo che impressiona».
La spiegazione non convince l?opposizione. «Ma Casa delle Libertà significa anche libertà di ammazzarsi?» attacca Renzo Lusetti della Margherita. «Lunardi ha avuto un colpo di sole? – rincara per i Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio – la sua è una posizione schizofrenica: da una parte ricorda che gli incidenti stradali continuano ad aumentare, dall`altra invita, in piena estate, alla velocità». Duri gli ambientalisti. «Lunardi – ironizza il presidente del Wwf, Fulco Pratesi – va contromano rispetto agli impegni appena sottoscritti sul protocollo di Kyoto e già previsti dalla delibera Cipe del `98 per il contenimento delle emissioni di gas di scarico». E Legambiente: «Basterebbe tornare al biennio 1988-1989, quando l`Italia adottò il limite di 110 orari: in 7 mesi furono salvate 748 vite umane».
Ed è lo stesso Ferri, ora eurodeputato «azzurro», ad annunciare una proposta per portare a 110, massimo 130, il limite di velocità in tutta Europa. «La commissaria europea, Loyola De Palacio, pur ritenendo difficile imporre un limite unico nell?Ue, mi è apparsa interessata» osserva Ferri secondo cui fu Ayrton Senna, il pilota di Formula Uno scomparso in un incidente, il primo ad approvare i 110 in autostrada. Ma proprio da due piloti di F1 arriva l?ok a Lunardi: per Jarno Trulli «andare a 80 all`ora in autostrada è un suicidio come andare a 200». Per Giancarlo Fisichella «la questione è nella capacità di guida: c`è troppa gente che guida ubriaca o drogata, che non guarda negli specchietti, che non si riposa quando è stanca». Sottoscrive questa tesi anche il sottosegretario alla Giustizia, Carlo Taormina secondo cui tanto vale «vietare a tutte le case automobilistiche di costruire auto che superino i 110». Minacciano ricorsi e denunce al Tar contro Lunardi le associazioni dei consumatori Codacons, Adusbef e Aduc, mentre l`Associazione amici polizia stradale (Asaps) ricorda che «fissare il limite a 160 significa ritirare la patente a chi va a 210 all?ora».

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