20 Aprile 2002

Lunardi: in quell´incidente c´è qualcosa di molto strano

Lunardi: in quell´incidente c´è qualcosa di molto strano

«È escluso che sia un atto di terrorismo. Un terrorista si sarebbe imbottito di esplosivo, avrebbe scelto un momento in cui il Pirellone era più affollato». Così il ministro delle infrastrutture Pietro Lunardi risponde ai giornalisti dopo il suo intervento in aula al Senato. «Tuttavia – aggiunge – al di là di questo le inchieste aperte dovranno molto rapidamente fare luce sul pilota, la sua situazione economica, lo stato di salute perchè una cosa è certa: è andato contro tutte le regole di volo. Certo che la cosa è molto strana perchè a Milano non ci sono decine di grattacieli, ma solo quello, centrato dall´aereo». Secondo Lunardi «la torre di controllo di Linate si è comportata in maniera egregia, ha messo in atto tutte le procedure, ma di fronte a un caso come questo siamo davvero impotenti. Che cosa bisognerebbe fare: abbattere tutti gli aerei che sorvolano i centri abitati? Lascio a voi la risposta». Il ministro ha commentato anche le parole del presidente del Senato Marcello Pera, «Dando in aula l´annuncio che quello di ieri poteva essere un attentato terroristico si è comportato come l´uomo della strada di fronte alle immagini del Pirellone centrato da un aereo, soprattutto dopo le terribili immagini dell´attacco alle torri gemelle». «Non ha affermato che certamente era un atto terroristico – ha aggiunto Lunardi – ma che, dopo quanto accaduto a New York, tutto poteva farlo credere, almeno nei minuti immediatamente successivi al fatto». Il ministro ha poi rivolto «un plauso alle forze dell´ordine e soprattutto ai vigili del fuoco che sono intervenuti nell´arco di qualche minuto spegnendo l´incendio che si era verificato nella struttura ed evitando così maggiori danni anche alle persone. Va dunque riconosciuto che una volta tanto c´è stata una prontezza straordinaria e che Milano ha reagito in maniera eccezionale». Sull´incidente sono in corso indagini da parte dell´Enav, dell´Enac ed una amministrativa, disposta dallo stesso ministero, affidata all´ex capo di Stato maggiore dell´Aeronautica Andrea Fornasiero.Un´inchiesta è stata avviata – ha annunciato il ministro – anche da parte dell´Ansv, l´Agenzia nazionale per la sicurezza del volo» e «il ruolo del generale Fornasiero sarà quello di coordinare le varie indagini». Tutto questo, ha proseguito, «affinchè si conoscano al più presto tutti i particolari».
Evitare gli scaricabarile, è la richiesta di Giorgio Pasetto, capogruppo della Margherita in commissione Trasporti della Camera. «Questo è quello che si deve fare ora, dopo le dichiarazioni irresponsabili di Pera: evitare gli scarica barile tra gli enti di regolazione e quelli di controllo del traffico aereo e le commissioni d´inchiesta il cui esito, vedi quello sulla Sea, non conosceremo mai». Per l´esponente della Margherita: «Occorre subito ridefinire le funzioni dei diversi enti, sia di controllo che della sicurezza. A tal proposito il gruppo della Margherita – ha concluso Pasetto – ha depositato presso la commissione Trasporti della Camera una dettagliata relazione che il presidente Romani deve prendere subito in considerazione»
. Da Grazia Sestini, sottosegretario al Welfare è giunto un particolare ringraziamento alla Regione Lombardia che «avendo attivato da tempo esercitazioni d´allarme e piani d´evacuazione, ha preparato i propri dipendenti e li ha istruiti ad affrontare con la necessaria calma e preparazione qualsiasi emergenza, impedendo con il loro atteggiamento che il bilancio della tragedia fosse ancora più grave». Nel frattempo il Codacons ha chiesto all´Enac, l´ente nazionale per l´aviazione civile, la revisione di tutti gli aerei da turismo italiani. Secondo l´assocazione dei consumatori, infatti, se «il carrello del Commander si fosse aperto regolarmente, forse si sarebbe evitato l´incidente».

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