26 Ottobre 2002

Lunardi: «Fari accesi anche in città»

Il ministro delle Infrastrutture annuncia una nuova modifica al codice della strada

Lunardi: «Fari accesi anche in città»

ROMA – Fari accesi anche in città a partire da giugno. E` un`altra delle novità del codice stradale annunciata dal ministro Pietro Lunardi in un`intervista al «Giornale». «Le luci ? spiega il ministro ? dovranno essere tenute accese anche di giorno all`interno delle città e su tutte le strade, nessuna esclusa, come del resto già accade in buona parte dei Paesi europei». L`obbligo, inserito nella modifica al codice vigerà non solo sulle automobili, ma anche sui mezzi pesanti. Nella stessa modifica del codice della strada che ha ricevuto il via libera in commissione Trasporti della Camera, sono inserite anche la facoltà di apporre cartelli turistici con i nomi delle città in dialetto, a fianco dell`italiano, e l`inasprimento delle pene contro i pirati della strada.
Lunardi conferma invece che non ci sarà retromarcia sul versante della velocità: il limite massimo sarà innalzato a 150 chilometri orari dagli attuali 130.

In più il ministro annuncia l`introduzione di sanzioni per chi ostacola chi «insiste a viaggiare in autostrada sulla corsia di sinistra lasciando libere le altre corsie». Per chi ostacola il sorpasso insomma, si pensa a multe da 250 euro.

Ma le associazioni non ci stanno. L`Intesa dei consumatori «boccia senza appello» l`iniziativa del ministro per le Infrastrutture circa l`obbligo dei fari accesi di giorno anche in città, definendola in un comunicato «un`inutile follia». Questo provvedimento, sostiene l`Intesa che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, «farà spendere agli automobilisti italiani, in termini di consumi energetici, oltre 3.000 miliardi di vecchie lire ogni anno (che si aggiungono ai 1.000 mld per le tratte autostradali ed extraurbane), e non porterà alcun beneficio».

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