3 Luglio 2003

Lunardi ci ripensa: i multati ricorrano al giudice

Lunardi ci ripensa: i multati ricorrano al giudice


Roma – Ennesima retromarcia del ministro Lunardi sulle multe elevate il 30 giugno, primo giorno dell`entrata in vigore della patente a punti. Martedì il titolare del dicastero delle Infrastrutture aveva annunciato un mezzo colpo di spugna utile a salvare dalla detrazione di punti gli automobilisti fermati prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del nuovo codice della strada.
Ieri però Lunardi ci ha ripensato. Niente più sospensione delle sanzioni, ma un caloroso invito agli automobilisti multati a fare ricorso in tribunale contestando la contravvenzione. «Io credo che il giudice darà ragione al ricorrente. Comunque è una questione sulla quale decidono i giudici, non è un problema che riguarda il mio dicastero», ha concluso, escludendo anche la possibilità di un intervento diretto del Ministero delle Infrastrutture con un provvedimento specifico: «Assolutamente, non ce n`è bisogno», dice infatti Lunardi. «E` una cosa ormai rimandata ai giudici».
Sembrerebbe tutto chiaro, ma non è così. Passano infatti poche ore e, intervenendo al question time Camera, Lunardi annuncia un`altra novità: «E` in corso una valutazione insieme al ministero dell`Interno se e con quali modalità si possa rivedere l`applicabilità al sistema sottrazione dei punti della patente per le infrazioni rilevate nelle prime ore di applicazione del decreto sul codice della strada». L`ipotesi di lavoro poterebbe essere quella già annunciata martedì, ovvero i trasgressori dovrebbero pagare la sanzione prevista per il reato commesso, senza però vedersi decurtare il pacchetto di punti a disposizione. In attesa che il governo decida il da farsi, le multe di tre giorni fa sono già state dichiarate «non valide» dal Codacons. L`Associazione dei consumatori fa appello a una sentenza della Corte costituzionale del 1988 in cui si affrontava l`«inevitabilità dell`errore sul divieto» e quindi l`«esclusione della colpevolezza». In sintesi, spiega il Codacons, l`impossibilità dell`automobilista di conoscere le norme del nuovo Codice della strada e il «caos generale» che ne è seguito, «per mancanza di una corretta informazione, escludono la punibilità degli automobilisti multati il 30 giugno».
Nell`incertezza, c`è anche chi – prima in Italia – ha deciso di non perdere tempo e ha già presentato ricorso al giudice di pace. A farlo è stata un`automobilista di Napoli che si è vista detrarre cinque punti per aver guidato senza la cintura di sicurezza. Nel ricorso la donna afferma di non essere obbligata a indossare la cintura a causa di una patologia alla schiena per la quale è in cura.


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