1 Marzo 2011

L’ultimatum dei tassisti “Incentivi e sgravi oppure sarà lotta dura”

SEGUE DALLA PRIMA L’ ala oltranzista della categoria è composta da 7 sigle e guidata da Ugl e Federtaxi. Ieri, dopo un’ elaborazione durata 4 giorni, il fronte autonominatosi dei «volenterosi» ha messo nero su bianco la linea. In modo un po’ prolisso: un comunicato-stampa di 73 righe. Premessi «dubbi e perplessità sulla proposta avanzata dall’ assessore Antonello Aurigemma di aprire un tavolo di confronto su una nuova ipotesi di struttura tariffaria» , i 7 accettano di trattare sul resto, vale a dire sulle misure che alleggerirebbero i costi di gestione della categoria. In particolare sono considerati irrinunciabili «contributi per il carburante, convenzioni per l’ acquisto di una vettura unica e per una polizza assicurativa unica e lo stanziamento di risorse per il rimborso Iva sull’ acquisto di beni e servizi» . É il famoso pacchetto «sgravi e incentivi» che anche l’ opposizione si dichiara disposta a concedere. Il problema però è la tempistica. I «falchi» , seppure concilianti nei toni, pongono una condizione secca: chiudere il negoziato sulle agevolazioni «entro e non oltre 30 giorni» , per poi procedere a «una rivisitazione del sistema tariffario» in senso «meno oneroso per l’ utenza» Altrimenti? Eccolo, il passaggio chiave: se l’ ultimatum non sarà rispettato, annunciano l’ Ugl e gli altri, partiranno «tutte le iniziative di lotta atte a sostenere le rivendicazioni» . Il rischio di sciopero e crescenti proteste è concreto, dunque. Anche perché l’ idea della «convergenza parallela» ma non simultanea dei tavoli, oltre che un bizantinismo, sembra essere difficilmente digeribile dalle forze di opposizione e dai comitati dei consumatori, che Aurigemma intende comunque ascoltare. Umberto Marroni, del Pd, appena terminata la lettura della lunghissima nota sindacale, è stato tranchant: «Appare priva di senso la linea estremista di chiusura, non condivisa peraltro da gran parte della categoria. Il muro contro muro non porta a nulla» . Alessandro Onorato, Udc, è andato oltre. Giocando d’ anticipo, ha presentato all’ assessore una bozza di mediazione che, escludendo strategie in due tempi, prevede una rimodulazione di sgravi rincari da decidere allo stesso tavolo. I punti principali sono tre: cestinare la stangata bocciata dal Tar (l’ aumento medio delle corse era del 28%); limitare gli adeguamenti tariffari al tasso d’ inflazione, vale a dire un più 10%per i 3 anni già maturati e un più 1-2%d’ ora in poi; e infine attivare tutti gli strumenti (sconti-benzina, incentivi, contributi sul parco-auto) per ridurre le spese. E’ uno scenario appoggiato da Aurigemma, da tutte le opposizioni, da Adoc e Codacons e anche -aspetto fondamentale -dall’ altro fronte «tassinaro» capitanato da Loreno Bittarelli, il leader del «3570» . Nel 2007, alla testa dei cortei anti-Veltroni, c’ era lui, il super-falco «Bitta» , poi fotografato festante accando al sindaco nell’ aprile 2008, la sera della vittoria. Ora, usa toni da «colomba» . Cerca convergenze. Dialoga con tutti. Incontra esponenti del Pd e i consumatori. Miracoli (e misteri) della politica in salsa capitolina. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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