27 Giugno 2016

Ludopatia, Cnr: “In Italia ci sono 17 milioni di giocatori. Il 14,6% è a rischio”

Ludopatia, Cnr: “In Italia ci sono 17 milioni di giocatori. Il 14,6% è a rischio”
I
risultati dell’ indagine dicono anche che, tra i 15 e i 17 anni, il 41%
dei maschi e il 30% delle femmine gioca d’ azzardo, specie attraverso
scommesse sportive e soprattutto usando i telefoni cellulari

ROMA. Sono 17 milioni le persone che nel nostro paese hanno giocato almeno una volta nella loro vita. A dirlo è un’ indagine del Consiglio nazionale delle ricerche sul gioco in Italia, presentata oggi 27 giugno alla riunione dell’ Osservatorio contro la ludopatia, di cui fa parte il Codacons. Secondo i risultati, la maggior parte di chi gioca ricorre al lotto istantaneo e ai gratta e vinci, mentre il 14,6% dei giocatori è a rischio dipendenza e diverse centinaia di migliaia sono i giocatori “problematici”. Il gioco d’ azzardo sullo smartphone. L’ indagine dell’ Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr ha evidenziato anche come negli ultimi anni sia cresciuta la percentuale dei giocatori problematici così come è sempre più invasiva la possibilità di giocare su internet. Ma la notizia più pericolosa e preoccupante, sottolinea il Codacons nel commentare i dati, è che tra i 15 ei 17 anni il 41% dei maschi e il 30% delle femmine gioca d’ azzardo, specie attraverso scommesse sportive e soprattutto usando i telefoni cellulari. Codacons al governo: “No a lassismo”. Nel corso della riunione il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha protestato “per la politica di lassismo verso le sale gioco da parte del governo e ha lanciato un appello al presidente del Consiglio e ai sindaci affinché sia messo un freno a questo scandalo, con lo Stato biscazziere che per ingrassare le proprie casse mette nei guai decine e decine di migliaia di famiglie, incrementando tra l’ altro la spesa sanitaria”. La diffida al sindaco di Roma. Domani l’ associazione invierà una diffida al sindaco di Roma Virginia Raggi per regolamentare l’ apertura delle sale slot nella capitale, che fino ad oggi si sono moltiplicate in modo selvaggio e senza alcuna regola con il solo permesso della questura e con l’ avallo dei sindaci l’ hanno preceduta e che hanno sempre sostenuto di avere alcuna competenza in merito.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox