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22 Giugno 2018

Luci votive spente da una settimana il Codacons diffida il Comune

IL CASO Lampade votive spente ma richieste di pagamento puntuale per i perugini. Le segnalazioni sono arrivate al Codacons Umbria che di tutta risposta ha inviato una diffida a Palazzo dei Priori affinché il servizio sia ripristinato al più presto. L’ associazione parla di decine segnalazioni raccolte arrivate alla sede cittadina per le luci votive spente al cimitero monumentale, «da oltre una settimana». «I cittadini che in questi si sono recati a visitare i propri cari hanno trovato con grande sorpresa le luci spente», rileva Carla Falcinelli, presidente regionale del Codacons. «Inizialmente hanno pensato a un guasto o lampadine fulminate, ma essendosi resi conto che tutta la zona del cimitero di Monterone aveva le luci spente hanno contatto il Comune». Dai Servizi cimiteriali, l’ ufficio competente ha in effetti confermato di essere a conoscenza del problema. «A tutt’ oggi però, nulla è stato fatto per risolverlo e una persona ha provato a chiamare anche venti volte prima che dall’ ufficio rispondesse qualcuno», aggiunge la presidente Falcinelli. Dall’ inizio dell’ anno, il servizio luci cimiteriali è stato ripreso in carico dall’ amministrazione comunale cui ora spetta la gestione delle pratiche prima affidata a una cooperativa che resta competente per la manutenzione e «che all’ occorrenza – si spiega nel sito del Comune – deve essere contattata direttamente». Ma a fronte di un servizio per ora non prestato, con una soluzione al problema che tarda ad arrivare, il Codacons osserva come invece sia arrivato con estrema puntualità e, anzi, in anticipo rispetto agli anni precedenti, il bollettino del Comune per il pagamento del canone relativo al servizio delle lampade votive. «Quest’ anno il bollettino è arrivato con un anticipo di sei mesi, mentre in passato il pagamento era richiesto nel mese di dicembre». Da qui le segnalazioni all’ associazione per evidenziare lo scarso servizio a fronte di pagamenti anticipati, si sottolinea, «senza alcun preavviso al cittadino». Per il Codacons Umbria «una situazione inaccettabile» rispetto alla quale lancia un appello al Comune ed agli uffici competenti «affinché si adoperino con celerità ed efficienza al fine di ripristinare il servizio delle luci cimiteriali». L’ illuminazione votiva dei cimiteri cittadini è oggetto di un regolamento nel quale si precisa che nel caso di interruzioni o sospensioni dovute a guasti o danni da causa di forza maggiore l’ utente non ha diritto di sospendere il pagamento o chiedere indennizzi. Negli altri casi, per interruzioni o sospensioni superiori a 30 giorni lavorativi, è previsto un rimborso, dal primo mese di interruzione del servizio da portare a conguaglio nel bollettino dell’ anno successivo. Fabio Nucci.

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