21 Novembre 2020

Luci accese sul Natale più buio

FIRENZE Sarà sobrio con meno baci, abbracci e festeggiamenti. «Ma non sarà il Natale del buio. Luci e colori ci accompagneranno in questo momento difficile», afferma l’assessore al commercio e all’artigianato Federico Gianassi commentando l’alta adesione delle botteghe fiorentine al bando del Comune per sostenere le luminarie natalizie. Il bando, che Palazzo Vecchio ha lanciato nelle settimane scorse dopo avere raggiunto il pareggio di bilancio, si è chiuso sabato scorso. L’obiettivo era permettere alle associazioni delle botteghe delle strade e delle piazze di tutta la città di accedere ai contributi comunali per le luminarie. Uno stanziamento di 120mila euro (lo scorso anno erano 80mila euro) con un aumento della percentuale di copertura del progetto (85% rispetto al 75% dell’anno precedente). Garantita anche l’anticipazione di metà del contributo a metà di dicembre. Le domande arrivate sono 27, più dello scorso anno quando furono 19. Tante anche nel centro storico dove sono stati 13 i progetti presentati mentre l’anno scorso erano 7. Quattordici i progetti negli altri Quartieri rispetto 12 dell’anno scorso. Grazie a questa nostra manovra sono circa 2.000 le botteghe che riusciranno a illuminare il Natale. «Rispettiamo chi in un anno come questo ha deciso di non illuminare. Noi però volevamo aiutare quei negozi che non vogliono rinunciare alle luci ma in un anno così difficile non potevano farcela da soli – dice l’assessore Gianassi – Siamo contenti di esserci riusciti e di avere trovate una adesione davvero importante». Al bando ha partecipato per la prima volta il consorzio operatori del mercato centrale di San Lorenzo, che quest’anno avrà il suo Natale al Mercato Illuminato, poi c’è il progetto di Borgognissanti, le botteghe di Peretola col progetto «io accendo il borgo», ci sarà via Maggio Luminosa, la festa in luci di via Guelfa e via San Gallo, il Natale luminoso a San Pierino, il Natale illumina le botteghe di Porta Romana, il Natale al Parterre comitato Parterre e molti altri borghi illuminati come quello di Novoli e d’intorni piazza Dalmazia, le cento botteghe di via Gioberti, il Galluzzo, via Cavour, Boboli, via Manni, via Doni, Le Cure, via Centostelle e tanti altri ancora. Una città che si accende e prova a rialzarsi, ma le attese sui consumi delle feste non sono così positive. Secondo Codacons Toscana, le famiglie spenderanno mediamente 330 euro, oltre il 14 per cento in meno rispetto al Natale 2019. Anche se non si spenderà praticamente niente in viaggi e biglietti per concerti, spettacoli, musei, non decolleranno nemmeno le altre vendite. L’associazione dei consumatori si attende cali del 35 per cento sugli articoli sportivi, del 30 per cento su gioielli e bigiotteria, del 28 per cento su abbigliamento e calzature. In calo, secondo Codacons, anche i trattamenti di bellezza e cura della persona e gli addobbi per la casa. «La situazione è drammatica. Le vendite online si sono già mangiate il Natale», commenta Claudio Bianchi, presidente di Confesercenti città metropolitana di Firenze. «Il nostro timore è che se anche faranno riaprire tutti i negozi a dicembre, non venderanno comunque niente perché ormai i fiorentini hanno già approfittato o approfitteranno degli sconti online per fare i regali”-

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