Luce, scoppia la guerra delle bollette Fatture nel caos in attesa del giudice
ROMA GUERRA delle bollette, parte seconda. Codacons denuncia l’ Autorità dell’ energia, l’ Avvocatura dello Stato impugna la decisione del Tar di sospendere l’ aumento delle tariffe della luce (+4,3%) scattato dal primo luglio e, intanto, le bollette vanno in ordine sparso. Alcune fatture sono già partite con gli aumenti ma ora le società dell’ energia, visto che il giudice non ha dato indicazioni su quale tariffa applicare, sono in attesa di capire se emettere le prossime con le vecchie tariffe. In ogni caso, ci dovranno essere dei conguagli anche se di pochi euro (in alcuni casi centesimi). Nel mirino del Tar l’ aumento dei costi di dispacciamento (745 milioni nel primo semestre 2016) dovuti alle strategie «anomale» di alcuni grossisti, da qui il blocco degli aumenti. Ma cosa succede ora dal punto di vista giudiziario? A giorni è atteso il pronunciamento del giudice del Tar (lo stesso che ha deciso lo stop ai rincari) sull’ istanza di revoca della sospensiva avanzata dall’ Autorità. Se venisse accolta, tutto sarebbe rinviato all’ udienza del collegio fissata il 15 settembre (che prenderà sempre una decisione cautelare in attesa di sentenza definitiva). «I CONSUMATORI hanno segnato un punto a loro favore ma si tratta di una vittoria che può essere ribaltata in pochi giorni», avverte Marcello Clarich, professore di diritto amministrativo alla Luiss. «La forma del decreto monocratico – spiega – presa in condizioni di estrema urgenza è la meno approfondita, tanto che l’ Autorità non è nemmeno stata ascoltata. Adesso molto dipenderà da cosa potrà spiegare l’ Authority nell’ istanza di revoca». Un provvedimento «vergognoso» secondo Codacons che annuncia battaglia e deposita una denuncia contro i vertici dell’ Autorità per concorso in aggiotaggio e omissione di rapporto alla Procura riguardo «agli atti sulle speculazioni realizzate dai grossisti». L’ istanza di revoca, sottolinea Clarich, «è uno strumento giuridico previsto dalla legge, faccio fatica a vederci un reato». Quanto al fatto di rendere pubblici i nomi dei grossisti sui quali l’ Autorità sta eseguendo accertamento, «il Codacons può fare istanza di accesso ai documenti amministrativi ma bisogna vedere gli interessi in gioco come segreti industriali o turbative del mercato» e, comunque, l’ Autorità può dire che prima attende l’ esito dell’ indagine interna. Dubbi dei giuristi anche sul «danno grave ed irreparabile» causato ai consumatori ravvisato dal giudice del Tar vista la possibilità di un successivo conguaglio per i clienti. Qualora gli aumenti tariffari risultino legittimi, i conguagli per le società elettriche (e per gli utenti) ci saranno in ogni caso. Alessia Gozzi.
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