4 Marzo 2018

Luce e gas, guerra agli aumenti

– MILANO – GUERRA AGLI AUMENTI sulle bollette di luce e gas e ai debiti dei morosi spalmati sulle ricevute degli altri utenti. Il Codacons ha notificato un ricorso al Tar della Lombardia contro gli aumenti delle tariffe luce e gas, scattati lo scorso 1 gennaio, e ha annunciato un ulteriore ricorso al Tribunale amministrativo, relativo alle morosità sugli oneri di sistema spalmate in bolletta. Con il ricorso di ieri il Codacons ha chiesto ai giudici lombardi di sospendere l’ aumento del +5,3% per le tariffe elettriche e del +5% per il gas. Un incremento che vuol dire 2,50 euro su una bolletta di 50 euro. «L’ Autorità giustifica gli aumenti in questione con l’ incremento dei prezzi all’ ingrosso del gas nei mesi invernali, con i costi per adeguatezza e sicurezza, con la scarsa produzione di idroelettrico a causa dell’ estate calda, e con la dispersione nelle reti del Sud», scrive il Codacons nel ricorso. QUINDI i consumatori italiani, lamenta l’ associazione, «oltre alla voce manutenzione», che viene caricata in bolletta «insieme alla voce trasporto, distribuzione e gestione del contatore, d’ ora in poi si troveranno obbligati a pagare anche il costo della dispersione». Ma per il Codacons il grosso degli aumenti è dovuto anche ad altre ragioni. «Un decreto del ministero dello Sviluppo Economico – accusa l’ associazione – ha deciso di fare lo sconto alle imprese energivore, ovvero quelle a forte consumo energetico, riversando i costi sulle famiglie e le piccole-medie imprese». Inoltre, «vi sono dei fattori che non corrispondono ai costi reali di approvvigionamento ma a fattori speculativi che ineriscono il settore in questione». L’ altro ricorso del Codacons, ancora da approntare, riguarda gli oneri di sistema della bolletta elettrica non pagati dai clienti morosi, che a breve potrebbero essere riversati sulle fatture degli altri utenti. Nelle scorse settimane in rete era circolata la bufala che per coprire i buchi lasciati dai morosi, l’ aggravio in bolletta per ogni famiglia sarebbe stato di 35 euro. Era una fake news, ma nascondeva un fondo di verità. A distanza di qualche giorno, infatti, l’ Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha fornito una stima di quanto potrebbe consistere effettivamente sulle l’ aggravio sulle bollette degli utenti in regola: si parla di una cifra di circa 2 euro in un anno, praticamente 16 centesimi al mese. POCO RISPETTO ai 35 euro della bufala, ma comunque abbastanza per mandare su tutte le furie gli utenti, che hanno sfogato la loro rabbia sui social. Alcuni hanno detto chiaramente che non intendono pagare.Tuttavia, non sarà possibile «scorporare» questa cifra ed evitare di pagarla, considerando che è indistinguibile dai restanti oneri di sistema, dovuti da tutti gli instestatari di utenze. Fabio Florindi © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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