3 Agosto 2005

Luce, gas e benzina: una stangata da 500 euro

Luce, gas e benzina: una stangata da 500 euro


Conto salato per le famiglie dopo il nuovo record del petrolio – E sui carburanti la corsa non sembra ancora finita



Il caro petrolio, che lunedì ha toccato il nuovo record di oltre 62 dollari al barile, rischia di tradursi un una “maxi stangata da 500 euro l`anno“ per le famiglie italiane. La stima arriva dai consumatori del Codancons-Adusbef-Federconsumatori-Adoc, secondo i quali i nuovi massimi dell`oro nero innescheranno “effetti a catena sui prezzi dei prodotti energetici“, determinando “una serie di aumenti immediati e a breve termine a discapito delle famiglie italiane: benzina, gasolio, luce, gas, riscaldamento subiranno pesanti rincari“. Per un impatto da “500 euro annui a famiglia“, stimano le quattro associazioni in una nota tornando a puntare il dito sul ministro delle attività produttive e sull`esecutivo. “Il governo e Scajola, che avevano promesso provvedimenti concreti per contenere gli aumenti e salvare i portafogli dei consumatori, sono latitanti e intenti a litigare sulla leadership del centro-destra“. “Il tutto mentre – proseguono – 6 milioni di italiani devono rinunciare alle vacanza, prezzi e tariffe crescono, e i consumi, perfino quelli alimentari sono al palo“. Le quattro associazioni “stigmatizzando l`immobilismo dell`esecutivo, invitano i ministri economici a prendere urgenti provvedimenti, e lavorare sodo per salvare i bilanci delle famiglie“. E minacciano, in caso contrario, un taglio dei consumi: “I consumatori dovranno difendersi avviando campagne di autoriduzione dei consumi, e per l`economia nazionale ci sarà poco da sorridere“. Ma il pericolo è di fatto concreto. Non solo per i prezzi dei carburanti che con le nuove fiammate del greggio rischiano, sulla carta, di mettere a segno un altro rincaro fino a 3 centesimi, portandosi su nuovi record proprio nel momento clou dell`estate, quello dell`esodo di ferragosto. Ma anche sul fronte delle bollette della luce e del gas che – secondo le prime stime degli esperti – rischiano di riservare, al ritorno dalle vacanze, sorprese amare alle famiglie italiane. Con rincari tra il 3 ed il 5 per cento ed una spesa media annua, tra luce e gas, che potrebbe – senza interventi del governo – tradursi solo per le due bollette in un aggravio stimato intorno ai 40-42 euro l`anno. Ma la corsa senza fine dell`oro nero rischia di pesare non solo sulle tasche delle famiglie. Ma dell`intera economia. Come ricordato anche dal ministro delegato al Commercio Estero, Adolfo Urso, secondo il quale “il petrolio è un bene a rischio con evidenti ripercussioni sull`economie come quella italiana“. A cominciare dall`inflazione che già a luglio è tornata a rialzare la testa, spinta proprio dalla componente energia. Tornando al rischio rincari, sul fronte del caro-pieno le nuove fiammate registrate dal petrolio negli ultimi giorni creano lo spazio per un potenziale aumento – da parte delle compagnie – dei prezzi della benzina di 2,5-3 centesimi di euro al netto dell`Iva. Un rialzo di 0,025 euro al litro al netto dell`Iva che se le compagnie decidessero – nel caso il greggio non invertisse tendenza – di trasferire sui prezzi al consumo, porterebbe un litro di senza piombo a superare quota 1,285 euro al litro, superando il record storico di 1,275 toccato qualche settimana fa e avvicinandosi alla soglia psicologica degli 1,3 euro al litro. Vale a dire oltre le 2.500 lire del vecchio conio.

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