Luce, gas e a tavola: a settembre rincari del 20%
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fonte:
- La Provincia di Lecco
Dalla pasta al latte, alla carne fino alle bollette di casa e ai pedaggi autostradali: un salasso da 600 euro a famiglia
Secondo le prime stime aumenti in arrivo anche per polizze rc auto e servizi bancari – Caro-scuola: +45 euro per i libri
Settembre di rincari a raffica: bollette della luce, del gas, ma anche aumenti delle tariffe dell`acqua e del riscaldamento. Non si salva la spesa, dato che i rincari in arrivo subito dopo le vacanze riguardano pasta, latte, carne con prezzi più salati in media fra il 5 e il 20%. Sarebbe questo il quadro che attende le famiglie al rientro dal periodo estivo. Il primo allarme è arrivato dagli artigiani: il loro termometro segna rosso lungo l`indice sempre più caldo dei prezzi delle materie prime. L`andamento di voci importanti, come farine, grano, latte, frutta e cacao, rischia di incidere in maniera considerevole sul costo finale dei prodotti alimentari, da un minimo del 5 a un massimo del 20% in più. Gli artigiani denunciano in particolare variazioni sensibili, verificatesi nel periodo giugno 2006-giugno 2007, dei prezzi all`ingrosso degli ingredienti necessari per la produzione di pasta fresca, pane, gelato e pasticceria. Nel caso della pasta fresca, il prezzo della semola di grano duro nel periodo esaminato è rincarato del 23%. La farina per pasta è aumentata del 17%. Il pane sta facendo registrare un aumento del 18%, in media il prezzo del pane è passato da 2,44 a 2,60 euro al Kg. La corsa agli aumenti ha toccato anche il latte, con rincari oscillanti tra il 5 e il 10%. Peggio poi per i suoi derivati, dove si passa da un minimo di incremento del 15-20% per il burro fino ad un massimo del 50% per il latte in polvere. Duri i consumatori: “I pesanti rincari annunciati per pasta, pane, latte e derivati sono solo speculazioni che non trovano alcuna giustificazione“ e sono “inaccettabili“ denuncia il Codacons dove ricorda che i prezzi degli alimentari in Italia sono già “i più cari d`Europa“. E sui possibili rincari Codacons annuncia “denunce a raffica“ e chiede l`intervento dell`Agenzia delle Entrate e della Guardia di finanza. Ma l`ondata di rincari passa anche dalle tariffe di acqua, luce, gas e riscaldamento a partire da settembre-ottobre. Un nuovo salasso per le finanze delle famiglie italiane che potrebbe aggravarsi anche con rialzi dei costi dei servizi bancari, e delle polizze rc auto. A lanciare l`allarme, dopo gli aumenti estivi dei biglietti ferroviari e dei pedaggi autostradali, sono l`Adusbef e la Federconsumatori, le cui stime parlano di un aggravio medio autunnale per famiglia di oltre 600 euro. “Dopo le varie stangate tariffarie subite dai consumatori dal 1° gennaio 2007 – affermano infatti le due associazioni di tutela del consumo – che hanno riguardato i treni (+40%), le autostrade, bar, benzine, stabilimenti balneari, i carburanti e trasporti, con un gravame di almeno 350 euro a famiglia e per un controvalore complessivo di 7,7 miliardi di euro, potranno scattare nel bimestre settembre-ottobre, una serie di rincari“. Gli aumenti dovrebbero riguardare “i servizi bancari, le assicurazioni e le bollette di gas e luce“. In particolare – sottolinea Adusbef e Federconsumatori – i costi bancari “invece di diminuire continuano a crescere anche sotto mentite spoglie“, come dimostrano “i tassi e le commissioni applicate sui cambi valutari“ o “il prelievo bancomat rincarato“; e scarsi sono i risultati sul fronte dell`rc Auto, dove “l`indennizzo diretto avrebbe dovuto comportare cali del 20% su ogni polizza con risparmi medi di 100 euro“. Risparmi rimasti “sogni di mezza estate“ e che ora rischiano di tramutarsi, sommati all`ondata di rincari tariffari previsti dalle due associazioni, in un salasso autunnale. In particolare – secondo le stime di Adusbef e Federconsumatori – al ritorno dalle ferie le famiglie italiane si troveranno, mediamente, a partire dal prossimo autunno, un aumento di 25 euro per la luce; di 40 euro per la bolletta del gas; di 20 euro per l`acqua; di 20 euro per i servizi bancari e di 35 euro per l`rc Auto. Ma non basta: alla ripresa – sempre secondo le due associazioni dei consumatori – si registreranno aumenti medi di 45 euro per l`acquisto dei libri scolastici; di 22 euro delle tariffe ferroviarie; di 105 euro per il riscaldamento e di 155 euro per i generi alimentari e le bevande. Il tutto per un costo aggiuntivo medio per nucleo familiare di 602 euro. “Tali aumenti, ritocchini e rincari che salassano i bilanci delle famiglie, con un gravame complessivo pari a 13,2 miliardi di euro“.
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