Luce, gas, assicurazioni: in arrivo altri rincari
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fonte:
- Corriere Adriatico
Ma l?Autorità per l?energia è stata messa nelle condizioni di prevedere aumenti sotto l?inflazione
Luce, gas, assicurazioni: in arrivo altri rincari
ROMA – Sarà un Capodanno meno nero del previsto per le tasche delle famiglie italiane sul fronte delle tariffe energetiche. Il ministro delle Attività produttive Claudio Scajola ha infatti smorzato gli allarmi per le previsioni di forti rincari, assicurando che l?Autorità per l`energia e il gas è stata messa nelle condizioni di prevedere ?aumenti sotto l?inflazione?, grazie alle misure prese sul fronte energia e con la collaborazione delle aziende energetiche.
I rincari per il primo trimestre (dovuti alla corsa del prezzo del petrolio) che scatteranno il primo gennaio dovrebbero essere quindi inferiori al 2,2%, tasso annuo di inflazione registrato a novembre. Si tratta di un incremento molto più contenuto rispetto alle previsioni circolate in queste settimane.
Il ministro ha ricordato che senza gli interventi messi a punto ?gli aumenti sarebbero stati del 6% per il gas e del 5,5% per l?energia elettrica?. Le ultime stime, dunque, erano anche superiori a quelle formulate dal Rie (Ricerche industriali energetiche) il mese scorso, che ipotizzavano aumenti del 3% per la luce (pari a un aggravio annuo di 10 euro a famiglia) e del 5,5% per il gas (per un esborso ulteriore di oltre 50 euro).
A frenare la corsa delle tariffe, ha spiegato il ministro, sono stati alcuni provvedimenti precisi, con i quali ?riteniamo di aver messo l?Autorità per l?energia e il gas nelle condizioni di poter ridurre di molto l?aumento paventato, che sarà così notevolmente più basso delle previsioni, rientrando quindi nei limiti di sopportabilità per le famiglie in questo momento?. Tra i provvedimenti che hanno consentito di limitare il rincaro, Scajola ha citato le misure che garantiscono che le importazioni di energia elettrica a basso costo ricadano anche sulle bollette delle famiglie e, per il gas, il sostegno alla decisione presa dall?Autorità sulle modalità di aggiornamento del calcolo dell?incidenza delle materie prime per la determinazione delle tariffe. Inoltre, ha concluso Scajola, ?è stata chiesta maggiore attenzione da parte delle società energetiche e abbiamo ottenuto una risposta positiva?.
La palla, adesso, è nelle mani dell?Autorità, che tradizionalmente comunica le variazioni tariffarie pochissimi giorni prima che queste scattino: tra Natale e Capodanno, quindi, si saprà ufficialmente a quanto ammonteranno i rincari del primo gennaio.
Botta e risposta, invece, fra Isvap e associazioni dei consumatori sull`andamento delle tariffe Rc Auto nei primi 6 mesi del 2005. Secondo l?Autorità di vigilanza del settore assicurativo infatti, nel primo semestre dell?anno le tariffe Rc Auto sono rimaste sostanzialmente stabili, come si evince dall?incremento di solo lo 0,6% dei premi emessi. Un?affermazione duramente contestata da Intesaconsumatori (che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), secondo la quale sarebbero invece aumentate di un 3,7-4,5%, nonostante gli stessi dati delle Forze dell?Ordine parlino di una diminuzione del numero degli incidenti stradali.
Il caro-Rc Auto, insomma, non smette di infiammare la polemica fra il mondo delle assicurazioni e le associazioni di tutela del consumo. Diffondendo le cifre sull`andamento delle gestioni assicurative del primo semestre, l?Isvap ha osservato oggi che i premi emessi ?presentano un incremento dello 0,6% in termini nominali?. Un dato che – sempre secondo l?Autorithy di settore – ?consente di misurare la sostanziale stabilità delle tariffe Rc Auto?.
Una valutazione cui è seguita, immediatamente, la risposta dell?Intesaconsumatori. ?Altro che tariffe stabili – ha fatto sapere l?alleanza delle 4 associazioni – Nei primi 6 mesi del 2005 le tariffe Rc Auto sono cresciute tra il 3,7 e il 4,5% e il drastico calo degli incidenti registrato dalle Forze dell?Ordine dovrebbe portare ad un calo delle tariffe del 15-20%?. Contestando i dati forniti dell?Isvap, le organizzazioni dei consumatori affermano inoltre che, anche fossero veritieri, i dati dell?Isvap rappresenterebbero comunque una sconfitta. Per Intesaconsumatori infatti ?le tariffe Rc Auto dovrebbero scendere almeno del 15-20%, in relazione alla minore incidentalità registrata sulle strade italiane?.
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