Luce e gas, Tar contro Autorità “Fermate gli aumenti di luglio”
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fonte:
- La Stampa
I rincari in bolletta scattati il 1° luglio hanno scatenato uno scontro istituzionale fra i giudici amministrativi e l’ Autorità dell’ Energia che li aveva decisi. Ieri un decreto del Tar della Lombardia ha sospeso questi aumenti, e non solo per le famiglie della Lombardia, ma per 30 milioni di utenti della luce e del gas in tutta Italia. Il Tribunale ha accolto un ricorso dell’ associazione di consumatori Codacons, fondato sul sospetto che l’ aumento dei prezzi fosse dovuto a speculazioni da parte dei grossisti. Ma l’ Authority della luce e del gas non ci sta; denuncia che il decreto cautelare del Tar è stato «assunto senza aver ascoltato l’ Autorità» e afferma che «sussistono i presupposti per proporre, attraverso l’ Avvocatura dello Stato, immediata istanza di revoca dello stesso decreto». Il Garante di settore incalza: la decisione del Tar «si basa su un ricorso che presenta un’ erronea rappresentazione degli elementi di fatto e di diritto». Ma a decidere è il Tribunale. Canta vittoria il presidente del Codacons, Carlo Renzi: «Ora grazie al Codacons 30 milioni di italiani riceveranno la prossima bolletta della luce e del gas senza aumenti. Era assurdo rincarare le tariffe per effetto di illeciti sui quali adesso dovrà pronunciarsi la magistratura». Per la precisione, i rincari non sono annullati ma sospesi; sul merito, il procedimento è stato rinviato a una camera di consiglio fissata per il 15 settembre. I giudici amministrativi, presieduti da Mario Mosconi, hanno deciso di intervenire con una sospensione, perché i casi sono due: se risulterà nel merito che i rincari sono illegittimi, pagarli adesso costituirebbe «un immanente danno grave e irreparabile per la vastissima platea che compone i singoli utenti finali (per lo più famiglie e utenti non gestori di attività produttive, percettori di bassi redditi)»; se invece, alla fine, risulterà che i rincari sono giustificati, «potranno essere agevolmente recuperati nell’ ambito degli ulteriori sistemi di fatturazione attraverso idonee ed eque modalità di prelievo». Comunque la sospensione fino al 15 settembre crea incertezza. Una nota del ministero dello Sviluppo economico dice che bisogna fare «al più presto chiarezza sui fatti e sui possibili comportamenti speculativi che hanno portato a un aumento anomalo dei costi negli ultimi mesi». La nota aggiunge che il ministro Carlo Calenda aveva «già sollecitando la conclusione rapida dell’ indagine avviata dalla stessa Autorità dell’ Energia». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
luigi grassia
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