29 Luglio 2005

Luce e gas, stangata in arrivo





Ancora benzina (molto cara, anzi alle stelle) sul fuoco (per intenderci quello del focolare). È, infatti, in arrivo l?ennesima stangata per gli italiani con le bollette della luce e del gas che rischiano un rincaro del 4-5% e del 3%. Ma il metano, dopo l?aumento del 3,3% scattato a luglio scorso, rischia già un nuovo rialzo per il primo trimestre del 2006.

Tra i principali responsabili del ritocco all?insù delle tariffe è ancora una volta l?oro nero che, in questi giorni, viene scambiato sulla piazza di New York a quasi 60 dollari al barile.

Un allarme continuo quello sul fronte petrolifero, anche sulla base del rialzo record della componente tariffaria legata al costo dei combustibili (quella su cui l?Authority trimestralmente rivede le tariffe) che nell?ultimo semestre ha registrato un incremento del 18%. Il rialzo maggiore da quando è stato introdotto il nuovo meccanismo tariffario.

L?impennata del greggio rischia così di abbattersi sulle tasche dei consumatori con un aggravio della spesa annuale della famiglia tipo (consumi da 225 kwh al mese e 1400 metri cubi l?anno) – secondo una stima dell?istituto di Ricerche Industriali Energetiche (Rie) – di 42 euro: vale a dire 14 euro in più per la luce e 28 euro per il gas.

Un?emergenza già all?esame del Governo che starebbe studiando nuove mosse di contenimento delle tariffe energetiche. Priorità questa già sottolineata dal ministro alle Attività produttive, Claudio Scajola, che ha bloccato con un decreto il previsto aumento della luce (che sarebbe dovuto scattare il 1° luglio) e ha istituito due Commissione ad hoc (una sul sistema delle polizze auto e l?altra sui prezzi del gas e dei carburanti) per contenere il rischio aumenti
In particolare, all?inizio di settembre si attendono indicazioni sul gas, con la Commissione che dovrà mettere a punto un documento per individuare i possibili spazi di manovra.
Capitolo a parte per l?elettricità. Accantonata qualsiasi ipotesi di congelamento dei prezzi (così come accadde tre anni fa), le prime linee guida fornite indicano di intervenire sulle voci non strutturali che gravano sulle tariffe. Allo studio c?è la possibilità di cartolarizzare i rimborsi Cip6, ovvero gli incentivi dati alle imprese che producono energia elettrica con fonti rinnovabili o assimilate (legge 9/91).

Una strada già intrapresa lo scorso mese, quando l?esecutivo ha rivisto le modalità di rimborso degli stranded cost, vale a dire i costi incagliati (cioè i rimborsi riconosciuti agli operatori per gli investimenti sostenuti nel passato e non più recuperabili con l?apertura del mercato elettrico).

Sul piede di guerre le associazioni dei consumatori. Chiedono un intervento urgente del governo per evitare la stangata che si profila a partire da ottobre per le famiglie italiane che – tuonano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – già pagano bollette elevatissime rispetto al resto d`Europa e sono ormai stremate da tre anni di caro-vita.





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