Luce e gas, scattano rincari fino al 4,1%
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fonte:
- Corriere della Sera
Le stime Nomisma sull`effetto petrolio. Per le famiglie la spesa salirà di 112 euro
La febbre del greggio arroventa le bollette degli italiani. Dal primo aprile si attendono nuovi rincari per luce e gas, mentre il prezzo del gasolio ieri ha registrato l`ennesimo record: 1,35 euro al litro. A lanciare l`allarme è l`istituto Nomisma Energia che ha diffuso le stime relative alle bollette del prossimo trimestre: +3,9% per l`elettricità e +4,1% per il metano. Tradotti in moneta sonante si tratterebbe di 17,3 euro in più per la luce e 39,8 per il metano, per un rincaro totale su base annua di circa 57 euro. Con ciò arriverebbe a 340 euro il monte degli aumenti su base annua totalizzati dal 2005. Certo, si tratta solo di stime. La decisione per il prossimo trimestre spetta all`Autorità per l`Energia che, entro fine marzo, dovrà rendere noto l`aggiornamento delle bol-lette: “Le previsioni che di tanto in tanto istituti specializzati comunicano non rappresentano, come talvolta erroneamente interpretato, altrettanto frequenti variazioni della nostra spesa familiare“, ha ricordato ieri il presidente dell`Authority per l`Energia, Alessandro Ortis. Da Nomisma Energia si spiega che le stime per l`elettricità si basano sull`andamento dei prezzi di Borsa e dei costi per l`acquisto del gas, principale fonte per la produzione elettrica, mentre per il metano si tiene conto degli “automatismi tariffari legati a greggio e prodotti petroliferi “. Quel che è certo è che per gli italiani anche i prossimi mesi non promettono niente di buono se il basso valore del dollaro, che spinge in alto il prezzo del greggio, perdurerà. I record giornalieri dei carburanti preoccupano i consumatori, che stimano una spesa di 112 euro in più a famiglia: “Se non verranno prese misure in grado di alleggerire seriamente la spesa degli italiani – attacca il Codacons – siamo pronti a scendere in piazza e a manifestare “. Mentre Adusbef invita maggioranza e opposizione a varare immediate misure fiscali compensative per le famiglie di lavoratori e pensionati a reddito fisso sotto i 18 mila euro netti annui, con un “bonus fiscale di 1.500 euro per evitare che milioni di cittadini dichiarino fallimento “.
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