13 Novembre 2005

Luce e gas: scatta un nuovo allarme sul fronte delle tariffe

Roma Dopo l`aumento di 120 euro rispetto all`anno scorso (26 per la luce e 94 per il gas) scatta un nuovo allarme sul fronte delle tariffe. Le bollette della luce e del gas dal primo gennaio prossimo potrebbero aumentare, rispettivamente, del 3\% e del 5,5\%. Con un impatto sulla spesa delle famiglie italiane di circa 60 euro l`anno in più. La stima arriva dal Rie, Ricerche Industriali Energetiche, sulla base dei calcoli di aggiornamento delle tariffe ai costi dei combustibili che l`Authority dovrà comunicare entro la fine dell`anno. Nei primi tre mesi de 2006 – spiega Davide Tabarelli, esperto di tariffe – si scaricheranno le forti impennate del prezzo del petrolio degli ultimi mesi. Le tariffe del primo trimestre dell`anno prossimo risentiranno delle forti impennate registrate negli ultimi mesi dalle quotazioni internazionali dell`oro nero, spiega Tabarelli ricordando che per l`aggiornamento di quelle elettriche si utilizza la media del costo del greggio negli ultimi 6 mesi e per quelle del gas degli ultimi nove mesi. Nel prossimo aggiornamento si scaricheranno quindi tutte le fiammate estive che hanno visto il greggio sfiorare il record dei 70 dollari al barile. La previsione del Rie tiene conto anche degli ultimi ribassi dei prezzi del petrolio ed è realizzata prevedendo che la tendenza ribassista delle ultime settimane prosegua.Secondo le stime, la tariffa dell`elettricità, dovrebbe registrare un rialzo della componente legata al combustibile del 13\% che sulla tariffa finale per una famiglia tipo (3kw di potenza impegnata e 225 chilowattora consumati in un mese) si tradurrebbe in un rincaro del 3\%: vale a dire 11,35 centesimi in più a kwh, pari ad una spesa bimestrale di 1,5 euro in più ed un impatto su quella annuale di 10 euro di rincaro. Per il gas, invece, potrebbe arrivare una “stangata“ spiega l`esperto che prevede un incremento della tariffa per la stessa famiglia media (1.400 metri cubi consumati in un anno) del 5,5\%, pari a 3,8 centesimi di euro al metro cubo, con un impatto di 52,6 euro in più sulla spesa annua per il metano.Per ora si tratta di previsioni, spiega Tabarelli ricordando che la decisione finale sulle variazioni che scatteranno nel prossimo trimestre spetta all`Authority per l`energia che potrebbe decidere di compensare, almeno in parte, i possibili aumenti utilizzando altre voci che gravano sulle bollette finali.“Da anni ormai l`Autorità per l`energia elettrica ed il gas – protestano intanto i consumatori – è priva di ben 3 dei suoi 5 componenti, ed in particolare anche dei nuovi previsti componenti da nominare nel rispetto della legge 239/2004 con gravissime conseguenze: nello specifico sia una sostanziale situazione di blocco della propria operatività decisionale e gestionale, sia il rischio di una sostanziale e formale nullità che potrebbe travolgere tutte le delibere medio tempore assunte“. Anche quelle cioè relative agli aumenti delle bollette. Adusbef e Codacons annunciando di aver “presentato una diffida al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti di Camera e Senato, e all`Autorità stessa (appellandosi anche al Presidente della Repubblica Ciampi), in cui si chiede di voler urgentemente attivare, nel rispetto delle disposizioni normative cogenti, le procedure per la designazione e la nomina dei componenti dell`organo collegiale da scegliersi tra persone dotate di alta e riconosciuta professionalità e competenza nel settore.

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