Luce e gas, rincari fuori controllo: dal 2004 caro-bollette senza fine
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fonte:
- L`Unità
Da aprile energia elettrica +2,1%, metano +2,2% Per ogni famiglia un aggravio di 28 euro all`anno
Milano SENZA FINE Luce e gas rincari infiniti. Puntualmente, a ogni volgere di trimestre, scattano nuovi aumenti. I prossimi partiranno dal 1° aprile quando le bollette della luce ci costeranno il 2,1% in più e quelle del gas il 2,2%. Le stime sono del Rie, il Centro di ricer- che industriali energetiche di Bologna, che ci ha già fatto i conti in tasca, in attesa dell`aggiornamento trimestrale che l`Authority dovrà comunicare entro fine mese: ogni famiglia spenderà in media circa 28 euro in più all`anno (6,6 euro per la luce e 21 per il gas). Un aggravio che si aggiunge a quello scattato il 1° gennaio di quest`anno, quando le bollette della luce rincararono del 2,5% e quelle del gas dello 0,7% con un impatto sulla spesa media delle famiglie calcolato allora in 16,2 euro. Rileva poi il Rie che le bollette della luce e del gas, a partire dal quarto trimestre del 2004, hanno fatto registrare di trimestre in trimestre sempre nuovi rialzi. Unica eccezione il terzo trimestre dell`anno scorso quando rimase ferma la luce. L`anno scorso poi si è chiuso con un aumento di gas e luce del 5,1% (più del doppio dell`inflazione), il più alto degli ultimi 5 anni. Oltre all`effetto caro-petrolio degli ultimi mesi (la settimana scorsa il greggio ha chiuso a 63-64 dollari al barile) ed a quello del rialzo dei prezzi sulla borsa elettrica (che negli ultimi tempi hanno registrato i massimi storici), sulle bollette elettriche del prossimo trimestre potrebbero scaricarsi anche le prime conseguenze del decreto emergenza gas. Si tratta delle misure che il governo ha adottato per contrastare la crisi delle forniture di metano dalla Russia. E in particolare di quella misura che ha permesso di convertire da gas a olio combustibile (che è più caro) alcune centrali per la produzione di energia elettrica. Una misura, quest`ultima, che il Rie prevede avrà un impatto su base annua intorno ai 250 milioni di euro e che potrebbe essere già scaricata – ma solo per ora in minima parte – sul prossimo aggiornamento trimestrale delle tariffe. Sul fronte del gas invece – avverte il Rie – pende la spada di Damocle della decisione, attesa per il 21 marzo, del Consiglio di Stato chiamato a esprimersi sul ricorso dell`Authority contro il Tar che aveva sospeso la delibera con cui l`autorità aveva ridotto i costi riconosciuti ai distributori. Se il ricorso non dovesse essere accolto, si profilerebbe infatti la restituzione alle imprese di somme che inciderebbero sulle bollette finali in maniera maggiore. Con il rischio di aumenti fino al 4-5% rispetto al 2,2% previsto. Immediate le reazioni delle associazioni dei consumatori. Il Codacons parla di “aumenti inaccetabili“ e annuncia ricorso al Tar. “Continua il massacro sulle famiglie“ denunciano invece Adusbef e Federconsumatori, che indicano alla base di questi continui aumenti “una inefficiente ed inefficace azione di governo che ha lasciato il paese orfano di un piano energetico basato su risparmi, energie alternative e diversificazioni delle provenienze delle fonti energetiche“.
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