25 Settembre 2019

Luce e gas più care da ottobre Ma resta stabile il conto annuo

bollette aumenti tra 2,6% e 3,9% per stagionalità e scenari internazionali su base annua livelli di spesa a + 1% per le famiglie con contratti in «tutela»
Bollette della luce e del gas in sensibile aumento nel quarto trimestre dell’ anno, ma alla fine, nel complesso del 2019, la spesa delle famiglie italiane sarà sostanzialmente pari a quella del 2018, con un mini-rincaro dell’ 1%. A stabilire gli incrementi, che come sempre valgono solo per il mercato tutelato (vale a dire per coloro che non hanno optato per offerte libere) è l’ Autorità di settore (Arera) che li addebita alla stagionalità e allo scenario internazionale, comprese le recenti fiammate del greggio. Per la luce l’ aumento stabilito è del 2,6% ed è il risultato di una crescita dei costi di acquisto dell’ elettricità (+3,2%), attenuata da una riduzione degli oneri generali (-0,6%). Per il gas naturale, invece, l’ aumento è ben più sostanzioso e pari al 3,9%: è sostanzialmente determinato per intero dall’ aumento della spesa per la materia prima (+3,8% sulla spesa della famiglia tipo), legata alle quotazioni stagionali attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e da un lieve aggiustamento dei costi di trasporto (+0,1%). Per entrambe le bollette, quindi, da una parte si ha a che fare con l’ andamento stagionale della materia prima gas, ancora predominante anche nella produzione elettrica, e dall’ altra con il peso negativo dello scenario internazionale. Nel prossimo trimestre, insomma, si spenderà di più, ma nell’ arco temporale dell’ anno la situazione non cambia molto, grazie alle manovre tariffarie precedenti: le famiglie italiane spenderanno infatti nel 2019 (al lordo delle tasse) 559 euro per l’ elettricità e circa 1.107 euro per quella del gas. La famiglia tipo «in tutela» quindi avrà una spesa totale sostanzialmente allineata a quella del 2018, registrando un aggiustamento di circa l’ 1% (+1,35% per l’ elettricità, +1% per il gas). Per il Codacons quell’ 1% di rincaro del 2019 «vale» 18 euro, cioè 1,5 euro al mese.

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