15 Aprile 2015

Luce e gas, piovono le “maxibollette” su famiglie e imprese

Luce e gas, piovono le “maxibollette” su famiglie e imprese

Un incontro con tutti i cittadini interessati per spiegare come funzionerà la raccolta porta a porta di carta e plastica in centro storico. L’ ha convocato il Consiglio del Quartiere 1 per domani, nella sala conferenze di piazzale Redecocca 1. La raccolta a domicilio di carta e plastica nel cuore della città, la zona è quella compresa entro le mura tra i viali, via Belle Arti, piazza Roma e via San Giovanni del Cantone, partirà il 12 maggio e perché abbia successo sarà fondamentale la collaborazione dei cittadini, ai quali è diretta la campagna informativa “Mettiamoli alla porta”. All’ assemblea, per illustrare il progetto e rispondere alle domande dei cittadini, interverranno l’ assessor Giulio Guerzoni; l’ assessore al Centro storico Ingrid Caporioni; Alberto Santini, responsabile Servizi ambientali Modena del Gruppo Hera; Franco Tonelli, presidente del Quartiere . di Marco Amendola La sorpresa potrebbe arrivare per posta o sul conto corrente, nascosta dietro la parola conguaglio. È il “bollettone”, un documento che le aziende di energia elettrica e gas inviano ai propri utenti per riallineare i costi delle forniture erogate in passato. E in molti casi come quelli denunciati ieri dal Codacons a Modena, la sorpresa potrebbe essere molto salata, con bollette da 1500euro, fino a schizzare a cifre da capogiro come 16750euro. «Lo chiamiamo bollettone perchè a distanza di anni le famiglie o gli utenti si vedono richiedere dalle aziende dei pagamenti arretrati anche di diversi anni fa. I consumatori non hanno neanche modo di difendersi e controllare le spese nel corso del tempo, perchè le bollette che si vedono recapitare e addebitare sono allineamenti di costi precedenti di materie prime. Non è giusto», attacca Fabio Galli del Codacons Modena. E per i consumatori utenti colpiti dai “bollettoni” si tratta in molti casi di pagamenti con 3 o 4 zeri, che vanno a incidere sul bilancio famigliare. Galli cita una bolletta di conguaglio da 16mila 750 euro arrivata a un ristorante, o una da 10milka 800euro spedita a un’ officina. «Questi pagamenti possono anche decretare il fallimento di un’ impresa che non ha liquidità», attacca Galli. Sorprese amare anche per i consumatori che, dopo aver ricevuto bollette salate, e dopo aver contattato inutilmente le aziende energetiche, si sono dovuti rivolgere al Codacons per trovare aiuto. Come Paolo Setti che da un giorno all’ altro si è visto scendere il conto corrente in banca. «Avendo la domiciliazione bancaria della bolletta, mi sono accorto solo dopo del pagamento automatico da 8mila 527,69euro per il conguaglio. Io le bollette le ho sempre pagate regolarmente». Poi c’ è la storia di Alfonso DiMattia, pensionato: «A me ne è arrivata una da 2600euro e ho dovuto subito bloccare il pagamento per controllare quello che mi chiedevano». E in tutti i casi, non c’ è via di scampo perchè molti «hanno dovuto pagare i conguagli per evitare le sospensioni delle utenze», osserva Galli. Un cane che si morde la coda, tutto a norma di legge, ma per i consumatori diventa difficile anche richiedere dilazioni. «Quelli che arrivano non sono pagamenti ingiusti, ma pagamenti che andavano spalmati dai fornitori nel corso del tempo, e non tutti in un unica soluzione come quelli che sono arrivati ai nostri consumatori. Il massimo che si può fare è quello di riuscire ad avere il pagamento dilazionato al massimo in 3 mesi. Ma chissà quanti altri bollettoni sono in giro. Chiediamo all’ Authority di intervenire perchè in molti casi le aziende stanno applicando l’ Iva attuale e altri calcoli, su forniture di materie prime avvenute in passato, quando l’ Iva era più bassa. La normativa è palesemente vessatoria per i cittadini e non è possibile far pagare dei conguagli dopo 5 o 6 anni. Questa cosa è ingiusta». Nella giungla dei contratti via telefono, o dei cambi di gestore in nome del risparmio su luce, gas o telefonia, ci è finito anche Paolo L., che ha dovuto addirittura pagare per uscirne fuori. «La mia storia ha dell’ incredibile. Dopo un cambio da Enel a Enel Energia mi è arrivata una bolletta con i conti sbagliati e righe di consumi mancanti. Ho dovuto chiamare l’ azienda per contestare i consumi sbagliati. Dopo avermi detto che era tutto risolto, mi è arrivata un sollecito di pagamento. Non mi è rimasta altra scelta che pagare, per evitare la sospensione di energia, e di rivolgermi al Codacons», osserva. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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