Luce e gas, è in arrivo la stangata di aprile
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fonte:
- Il Mattino
Luce e gas sempre più cari. La stangata d?aprile è servita. In arrivo bollette più salate del 5,7% per l?elettricità. Del 2,1% per il combustibile. Lo ha deciso ieri l?Autorità per l?energia che ha così aggiornato le tariffe per il trimestre aprile-giugno 2006. Un bella bordata sui bilanci delle famiglie. Un colpo calcolato dai consumatori come 50 euro l?anno in più (+3,1% di spesa totale) contro il quale il Codacons già ha annunciato l`intenzione di impugnare gli aumenti al Tar mentre l?Adiconsum aggiunge: «Non c?è dubbio che si avrà un impatto anche sull?inflazione dei prossimi mesi. Buona parte di questi aumenti potevano essere evitati se Eni e governo avessero attuato gli impegni per investire e aumentare le capacità di stoccaggio». Insomma dal mese prossimo, occhio ai consumi, alle luci dimenticate accese, agli elettrodomestici, ai cd e agli stereo usati senza tregua. Sì perché un rincaro così non ha precedenti. E non si è mai registrato da quando nel 2000 terminò il regime delle tariffe amministrate e venne introdotto il nuovo sistema centrato sull?Autorità. Facendo un po? di calcoli, con quello di aprile l?aumento è del 12,6% su base annua per la luce. E del 10% per il gas. Tutta colpa del greggio. Le forti tensioni che caratterizzano i mercati internazionali dei combustibili hanno infatti remato verso i rincari. Anche gli aumenti, seppure più contenuti, dei prezzi internazionali del gas sono stati influenzati da quelli petroliferi. Nel primo trimestre 2006 il prezzo dell?oro nero in dollari è aumentato del 30% rispetto allo stesso trimestre del 2005. E si è mantenuto stabilmente su una fascia superiore ai 60 dollari al barile. Proprio ieri a New York a sfiorato quota 65. Non solo. Non va dimenticato l?effetto dell`apprezzamento della valuta statunitense sull`euro. E, come se non bastasse, le previsioni degli esperti sono decisamente buie. Nel breve periodo, infatti, non si prevede un significativo allentamento di queste tensioni: le stime più accreditate proiettano il permanere del prezzo del petrolio Brent su livelli compresi tra i 55 e i 62 dollari al barile. Ma per spiegare i motivi alla base dei ritocchi, la commissione presieduta da Alessandro Ortis ricorda che i primi mesi del 2006 sono stati caratterizzati dall?emergenza gas, vale a dire da una carente copertura del fabbisogno. La domanda di gas naturale ha infatti registrato un forte incremento nella prima parte del periodo invernale, sia per le condizioni climatiche particolarmente rigide, sia per l`aumento della produzione elettrica degli impianti alimentati a gas. Di contro l?offerta ha evidenziato alcune carenze dovute tra l`altro alla riduzione delle forniture di gas dalla Russia, a problemi d`avviamento del gasdotto dalla Libia, a una insufficiente disponibilità infrastrutturale (per importazione e stoccaggio del gas). E c?è stato anche, secondo l?Authority, un improprio uso degli stoccaggi da parte di operatori, specie nella prima parte della stagione invernale. Tanto che per l?accertamento di questi ultimi comportamenti, l?ente guidato da Ortis ha già avviato istruttorie formali. Infine, sull?emergenza energetica è intervenuto ieri anche il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che ha detto: «L?energia è una sfida cruciale per l`Europa. Non è la prima volta. La Ceca e l?Euratom sono i precedenti storici dell`esperienza europea per razionalizzare la disponibilità dell`uso delle risorse energetiche. Oggi le emergenze nel mercato del petrolio e del gas rendono improcrastinabile una strategia comune imperniata sulla ricerca e la realizzazione di fonti alternative d`energia, sulla diversificazione degli approvvigionamenti, sulla tutela dell`ambiente».
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