28 settembre 2018

Luce e gas, da ottobre scattano gli aumenti

l’ energia elettrica costerà il 7,6% in più la fornitura di gas subirà un rialzo del 6,1%
TARIFFE ROMA Nuova stangata in arrivo per le bollette di luce e gas: dal primo ottobre prossimo scatteranno rincari del 7,6% per l’ energia elettrica (pari +1,5 centeuro/kWh) e del 6,1% per il gas naturale (pari +4,78 centeuro/Smc) rispetto alle tariffe del terzo trimestre. Per effetto di questi nuovi aumenti la spesa per l’ energia per la famiglia tipo nel mercato tutelato, nell’ arco di un anno (facendo i conti quindi dal primo ottobre 2018 a fine settembre 2019) aumenterà di circa 42 euro per la luce e 67 per il gas. Complessivamente 109 euro in più. Se invece si considera l’ anno scorrevole (1° gennaio 2018 e 31 dicembre 2018) l’ aumento rispetto a quanto speso nel 2017 sarà di circa 32 euro in più per l’ energia elettrica e di 61 euro per il gas. Sia con un conto che con l’ altro l’ effetto resta pesante sul bilancio familiare. L’ Arera, l’ autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, fa sapere di aver fatto tutto il possibile per contenere i nuovi aumenti, rinviando di un ulteriore trimestre il rialzo degli oneri di sistema, ovvero quella parte di bolletta che paghiamo per finanziare le energie rinnovabili e i vari bonus. Come già a luglio scorso, l’ Autorità ha attivato lo scudo decidendo «di rinnovare il blocco degli oneri generali di sistema». In questo modo, spiega ancora l’ Arera, si è evitato che sulle spalle dei consumatori fosse scaricata un’ ulteriore spesa complessiva di un miliardo di euro. LE TENSIONI Ma cosa è successo nell’ ultimo trimestre per giustificare aumenti delle tariffe tanto salati? Così come per i rincari di luglio (+8,2% luce, +6,5% gas) anche stavolta la colpa – spiega ancora l’ Autorità – è nei forti incrementi dei prezzi delle materie prime energetiche e delle quotazioni all’ ingrosso dell’ energia elettrica e del gas che hanno raggiunto in Italia e in Europa livelli record. In particolare, pesano le «sostenute» quotazioni internazionali delle materie prime energetiche: il gas risulta più caro del 13% e il carbone del 12%. Effetti negativi derivano anche dalla crescita «senza precedenti» del prezzo dei permessi di emissione di anidride carbonica (CO2, +29% negli ultimi tre mesi rispetto al trimestre precedente) e dall’ incertezza legata allo stop totale o parziale di 22 reattori nucleari su 58 in Francia. Il combinato disposto di tutti questi eventi ha portato un aumento del 29% del prezzo alla borsa elettrica italiana (PUN) rispetto al secondo trimestre del 2018. L’ Autorità ricorda anche che «situazioni analoghe di tensioni sui prezzi si riscontrano in altri Paesi europei, come in Francia e Spagna». Le associazioni dei consumatori, però, ritengono gli aumenti eccessivi. Il Codacons parla di «maxi-stangata»: «Nel 2018 le famiglie hanno subito un abnorme aumento delle bollette, al punto che da inizio anno le tariffe del gas sono rincarate complessivamente del +13,6%, quelle della luce del +11,4%». Anche per l’ Unione nazionale dei consumatori siamo di fronte a rialzi «da record», che porteranno «effetti pesanti sulle famiglie in difficoltà». Giusy Franzese © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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