29 Marzo 2006

Luce e gas, bollette più care da aprile

I rincari sono dovuti alle quotazioni elevate del petrolio
Luce e gas, bollette più care da aprile

Aggiornate le tariffe del prossimo trimestre. La spesa per le famiglie aumenterà di 40 euro

L`organismo assicura di aver “già avviato istruttorie formali, finalizzate all`eventuale irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie“. Anche i consumatori sono sul piede di guerra e il Codacons ha già annunciato un ricorso al Tar. I nuovi rincari in bolletta. Per una famiglia con consumi medi (1.400 metri cubi l`anno), la maggiore spesa annuale nella bolletta del gas sarà di circa 19 euro, mentre per i consumi domestici di elettricità l`aumento stabilito comporterà una spesa per la famiglia-tipo (potenza impegnata pari a 3 kilowatt e consumi di 225 kilowattora mensili) che salirà di circa 21 euro l`anno a partire dal primo aprile. Tale rincaro è il più alto dal gennaio del 2000, da quando cioè terminò il regime delle tariffe amministrate e venne introdotto il nuovo sistema centrato sulla Autorità. Non solo, il nuovo aumento del 5,7% segue quello del 2,5% del primo trimestre dell`anno e quelli che si sono sommati nel corso del 2005 quando la bolletta della luce è aumentata rispettivamente del 2,1%, 1,8% e 4,4% nel primo, secondo e quarto trimestre dell`anno (0,0% nel terzo trimestre). Per il gas il rincaro del 2,1% si confronta con quello dello 0,7% del primo trimestre di quest`anno, ma nel 2005 gli aumenti sono stati del 2,0%, 1,7%, 3,7% e del 3,8% nei rispettivi quattro trimestri. Effetto petrolio e emergenza gas. A determinare gli aumenti è stato ancora una volta il “perdurare delle elevate quotazioni del petrolio“ e, annuncia l`organismo, “i primi riflessi onerosi della trascorsa emergenza gas“. Anche se, “a smorzare significativamente gli effetti del caro-greggio, che ha influenzato negativamente anche il prezzo del gas naturale, ha contribuito la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato la metodologia stabilità dall`autorità“, tesa a garantire una “maggiore stabilità delle tariffe e a favorire una attenuazione dell`incidenza dei costi dei prodotti petroliferi sui prezzi di riferimento del gas per i clienti finali“. Quanto alle cause degli aumenti, secondo l`authority “le forti tensioni che ancora caratterizzano i mercati internazionali dei combustibili hanno contribuito all`aumento dei costi della generazione termoelettrica. Anche gli aumenti, seppur più contenuti, dei prezzi internazionali del gas sono influenzati da quelli petroliferi“. All`emergenza gas, inoltre, ha contribuito non solo la forte domanda di gas a causa del clima rigido e l`offerta carente a causa delle ridotte forniture dalla Russia, ma anche “l`uso improprio degli stoccaggi da parte di operatori, specie nella prima parte della stagione invernale“. Proteste consumatori. Per Adiconsum, che stima un aumento di 50 euro l`anno a famiglia con riflessi sull`inflazione dei prossimi mesi, “le responsabilità della stangata sono del Governo e dell`Eni“. “Buona parte di questi aumenti potevano essere evitati se Eni e Governo avessero attuato gli impegni ad investire per aumentare le capacità di stoccaggio“. Adiconsum stima che i costi dell`emergenza gas, a carico delle bollette elettriche, ammonteranno a circa 500 milioni di euro, in parte già calcolati negli aumenti odierni.

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