Luce e gas: bollette fino a 120 euro in più
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fonte:
- Il Mattino
Nell?ipotesi più ottimistica che il brent, il petrolio di riferimento europeo, scenda a fine anno sotto i 37 dollari, le bollette della luce potrebbero amentare del 5% e quelle del gas del 4,5%, per un aggravio di 50 euro sui bilanci delle famiglie. Ma se l?oro nero dovesse rimanere sui livelli di queste settimane le bollette di luce e gas potrebbero costare ben 120 euro in più in un anno. La stima, questa volta, non è delle associazioni dei consumatori, bensì del Rie, il centro di Ricerche industriali energetiche di Bologna. La possibilità che si riesca a pagare «solo» 50 euro esiste, in quanto le quotazioni del greggio in Usa, del brent a Londra e del petrolio del paniere Opec stanno registrando sensibili ribassi rispetto ai record cui ci hanno abituato nei giorni scorsi.
Il caro bollette – Con il brent a 37 dollari al barile, dal primo ottobre scatterà per la luce un rincaro del 3% cui ne seguirà uno del 2% da gennaio 2005 per un totale di 20 euro in più su base annua. Per il gas dal primo ottobre, invece, il rincaro è atteso sul 2% per poi registrare un nuovo aumento del 2,5% dal 2005 con un aggravio complessivo di 30 euro a famiglia. Se le previsioni del Rie dovessero essere confermate dall`Authority per l?energia, una famiglia tipo (2.700 chilowattora di elettricità e 1.400 metri cubi di gas consumati in un anno) dovrebbe mettere in budget una spesa di 50 euro in più. Un aggravio che potrebbe addirittura sfondare i 120 euro, nel caso in cui il brent si mantenesse sui 40-42 dollari al barile.
Tasse record sulla benzina – Cinquantasei euro in più da inizio anno. È questa la somma che ogni automobilista italiano ha dovuto pagare in più, da dicembre 2003 ad oggi, per tasse e accise tutte le volte che ha fatto il pieno di benzina. A calcolare l`incidenza sul portafoglio degli automobilisti è l`Adiconsum, secondo cui il maggior peso del prelievo fiscale – sopratutto per l`aumento dell`Iva legato al caro petrolio – in questi mesi è stato pari a 0,037 euro al litro. I calcoli dell`Adiconsum sono semplici. Confrontando il livello del carico fiscale attuale (accisa e Iva) con quello di dicembre 2003, risulta che per ogni litro di benzina l`aggravio è stato di 0,037 centesimi di euro, mentre per il gasolio di 0,014 centesimi. Considerando una percorrenza media annua di 17.000 chilometri per automobilista, l`esborso risulta superiore di 187 euro, di cui 56 dovuti alla maggiore tassazione.
Vertice a Palazzo Chigi – Il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi annuncia che il vertice a Palazzo Chigi per studiare iniziative contro il rincaro della benzina si farà «tra domani e venerdì». Ridurre le tasse sulla benzina, come suggerito dal ministro per le Attività produttive Antonio Marzano, per Lunardi «è una delle proposte, non l`unica». «Da parte nostra – osserva – dobbiamo lavorare sull`ottimizzazione della domanda di trasporto soprattutto per evitare il carico a vuoto delle merci che viaggiano su gomma. Carico a vuoto che supera il più delle volte il 50%, e questo è indecente. Si tratta di incentivare l`uso di domanda di trasporto via mare o via ferrovia».
Un sms contro i rincari – Sms, internet e messaggi radio per aiutare gli automobilisti a combattere il caro benzina. Volete sapere dove il pieno costa meno? Presto basterà un semplice «messaggino» per indicare chi pratica i prezzi più bassi in città e fuori. L`iniziativa è allo studio del ministero delle Attività produttive che, oltre agli sms, sta valutando la possibilità di utilizzare la radio, magari inserendo notizie sul costo dei carburanti nei programmi di aggiornamento sul traffico, o anche pubblicandoli on-line. L?idea piace al presidente dell?Unione petrolifera Pasquale De Vita, che insiste su «trasparenza e concorrenza». Un po? meno ai consumatori. Per il presidente dell?Adusbef, Elio Lannutti, «più che gli sms serve la ristrutturazione della rete», mentre secondo Paolo Landi, leader di Adiconsum, «l?iniziativa potrebbe essere interessante, a patto che il suggerimento con i messaggini sia effettivamente vantaggioso». Sull?informazione dei consumatori sono d?accordo Faib e Fegica, associazioni di categoria dei benzinai, che però insistono sul taglio alle accise.
«No cumprà» – L?Intesa consumatori conferma lo sciopero della spesa del 16 settembre contro l`aumento dei prezzi. «No Cumprà» è lo slogan della campagna di mobilitazione alla quale Federconsumatori Campania chiede l`adesione dei cittadini: oltre all?aumento del petrolio, che trascina al rilazo l?energia e i trasporti, l`aumento della spesa scolastica, sostiene l`organizzazione, «rappresenta una delle prime ragioni per partecipare alla giornata». Secondo l`Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), ogni famiglia sborserà in media 585 euro per mandare i figli a scuola. Rispetto al 2003, almeno 35 euro in più».
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