26 Marzo 2005

Luce e gas, aumenti in vista ad aprile

Le previsioni elaborate dal Rie di Bologna stimano un + 2% per l?elettricità e un + 1,7% per il metano
Luce e gas, aumenti in vista ad aprile
Si rischia un rincaro di 20 euro l?anno per le famiglie. Deciderà l?Authority

ROMA Luce e gas, aumenti in arrivo. Dal primo aprile per le famiglie italiane si profila un rincaro di almeno il 2% per la luce e dell`1,7% per il gas, con un impatto sulla spesa annuale di circa 20 euro in più su base annua. A pochi giorni dall`aggiornamento trimestrale dell`Authority per l`energia, la previsione arriva dal Rie (Ricerche energetiche industriali di Bologna). Sulle tariffe elettriche pesa l`impennata del petrolio e l`andamento degli altri combustibili. Per il gas l`aumento – che potrebbe essere retroattivo al primo gennaio scorso – sarebbe legato alla decisione del Tar che ha annullato una delibera dell`autorità con la quale erano stati rivisti i costi riconosciuti ai distributori per l`acquisto del metano.
Per quanto riguarda le tariffe elettriche – spiega Davide Tabarelli, esperto del Rie (il centro di Ricerche Energetiche ed Industriali di Bologna) – nel prossimo trimestre dovrebbe scattare un aumento «di almeno il 2%», che per una famiglia tipo con 225 Kwh consumati in un mese si tradurrebbe in un rincaro di circa 1,1 euro ogni bimestre, con un impatto su base annua di 6,6 euro in più.
Il rincaro dell`elettricità è legato al rialzo dei prezzi della materia prima: «L`aumento delle quotazioni del petrolio negli ultimi mesi è stato del 15-20% rispetto alla fine dell`anno scorso, a fronte di un cambio euro-dollaro che nel confronto con lo stesso periodo si è mantenuto stabile. Allo stesso tempo i prezzi del carbone sono rimasti stazionari mentre per quelli del gas, che hanno formule di indicizzazione ritardate, si stanno scontando in questi primi mesi del 2005 i forti rialzi dell`ultimo trimestre del 2004». Questo insieme di elementi si andrebbe ad aggiungere alla «necessità di recuperare i mancati aumenti che sarebbero dovuti scattare nel trimestre scorso e che erano stati, invece, cautelativamente contenuti sperando in un andamento delle quotazioni internazionali più favorevole in questo primo scorcio del 2005». Purtroppo però, non solo non c?è stato il calo sperato ma anzi i prezzi dei combustibili hanno continuato a crescere.
Per quanto riguarda invece il gas, non è il caro prezzi a determinare l?aumento delle bollette ma bensì la decisione del Tar della Lombardia che, su ricorso dei distributori, ha annullato le tariffe di distribuzione definite dall`autorità per il periodo primo ottobre 2005-30 settembre 2008. Il rincaro, se sarà confermato dalle decisioni dell?Authority a fine mese, potrebbe essere dell?1,7%, valutabile in circa 0,81 centesimi di euro al metro cubo. Per una famiglia tipo – con 1.400 metri cubi di metano consumati in un anno – si tradurrebbe in un aumento annuale di 13,7 euro. In totale, tra luce e gas, l?aumento annuale sarebbe di 20,2 euro.
Bisognerà vedere cosa deciderà l?Authorità per l?energia. Ma intanto i consumatori sono sul piede di guerra e il Codacons chiede al governo. «la sospensione di qualsiasi aumento almeno fino a questa estate. Se sarà necessario intervenire, ha replicato il sottosegretario Dell?Elce, «il governonon resterà con le mani in mano, ma bisogna ammettere che finora gli incrementi sono stati contenuti rispetto all?aumento del prezzo del greggio e che comunque saranno certamente inferiori agli akltri paesi europei».
Il Gestore della rete nazionale ha intanto previsto che con l?arrivo dell?ora legale, nella notte tra sabato e domenica, il risparmio in sette mesi è valutabile in circa 62 milioni.

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