30 Maggio 2004

Luce, acqua e gas: è “caro allacci“

Luce, acqua e gas: è “caro allacci“


Indagine del Codacons: in provincia si spende fino a 1500 euro



Caro-prezzi ed inflazione che non cala: per le famiglie italiane è sempre difficile arrivare alla fine del mese. Anche perché ad incidere sono spese essenziali, come quelle per i servizi (luce,gas, acqua,ecc.). Non è solo la borsa della spesa ad incidere nei bilanci familiari. Come emerge da un inchiesta di una associazione di consumatori, il Codacons. Con differenze incredibili tra una città e l?altra. Infatti oscilla tra i 965 euro di Chieti e Vasto ed i 1.500 di Francavilla la cifra che occorre spendere per l`attivazione delle utenze di luce, gas, acqua e telefono di un`abitazione. Una spesa «pesante» per molte famiglie e calcolata dal Codacons di Chieti sulla base di un`indagine condotta nei cinque principali comuni della provincia: il capoluogo, Vasto, Lanciano, Ortona e Francavilla al mare.
Tra gli esempi fatti dal Codacons vi è quello dell`utenza del gas metano. «Una vera e propria torre di babele – denuncia l`associazione -: l`unico comune in cui si è concretamente realizzata la liberalizzazione del mercato è Ortona dove il costo minimo per un allaccio è di 372 euro. Per quanto riguarda il contratto si spendono 30,33 euro con ?Zecca srl? (che non richiede alcun deposito cauzionale a prescindere dalla domiciliazione bancaria o postale), 35,66 euro con ?Edison per voi? (ai quali bisogna aggiungere 77 euro di deposito cauzionale se non si opta per la domiciliazione), 30,33 euro per ?Cogas più?, distributrice della Compagnia Italiana Gas, oltre al deposito cauzionale di 25 euro senza la domiciliazione».
«Questi dati – aggiunge il coordinatore provinciale del Codacons Vittorio Ruggieri – evidenziano che si tratta di cifre che incidono pesantemente sui bilanci familiari, in considerazione del fatto che non è possibile rateizzare in alcun modo la spesa. Invitiamo i parlamentari locali, quindi, a farsi promotori di una proposta per la rateizzazione. Alle amministrazioni locali chiediamo invece – conclude Ruggieri -, di sfruttare appieno le opportunità concesse dalla nuova normativa per attivare percorsi che portino a diversificare i prezzi delle utenze a seconda delle condizioni sociali».

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