18 Ottobre 2007

Lucca Tribunale, più sicurezza

    Lucca Tribunale, più sicurezza Necessarie precauzioni maggiori al Galli Tassi

    LE RICHIESTE Incontro tra Procura e Comune

    LUCCA. La sparatoria nell’aula del tribunale di Reggio Emilia con tre persone uccise e l’aggressione ai danni di un magistrato al tribunale di Genova ripropone con forza il problema della sicurezza al Galli Tassi. Ad oggi il portone che si affaccia su via Galli Tassi rimane aperto al passaggio pedonale e l’80% di avvocati, utenti, imputati e testimoni transitano da quell’ingresso dove – forse sino a sabato mattina – restano di guardia due agenti della polizia provinciale che non dispongono di metal detector ed effettuano controlli a campione. Di contro, nonostante la spesa di decine di migliaia di euro per il nuovo ingresso del tribunale, a piazzale San Donato l’affluenza è assai scarsa. è vero, il nucleo di polizia addetto alla vigilanza è dotato di metal detector, ma il sistema di videosorveglianza non comprende tutto il palazzo di Giustizia (le stanze dei sostituti e delle assistenti non sono inquadrate dai monitor) e al pomeriggio il portone rimane aperto senza la minima sorveglianza. Chiunque quindi può entrare nel piazzale, riservato alle auto della pg e del personale interno, indisturbato e magari compiere danneggiamenti o commettere altri reati. Eppure che vi siano rischi concreti per gli operatori di giustizia appare un dato di fatto. Sono state decine in questi mesi i sequestri di coltelli e altre armi da taglio a soggetti – spesso pregiudicati – che entravano e uscivano dal Galli Tassi per assistere ai processi. E in passato qualcuno è arrivato persino ad introdursi negli uffici dei magistrati cercando di aggredirli. In due circostanze i malintenzionati sono stati fermati. Una volta grazie al sollecito intervento di un pubblico ministero in difesa di un collega, un’altra volta grazie all’intuito della polizia giudiziaria. Anche per questi motivi il procuratore Quattrocchi da tempo aveva intensificato i controlli nell’area del nuovo palazzo di Giustizia con i vigili urbani incaricati che si erano fatti più severi e rigorosi rischiando, in mome della sicurezza dell’intera area, di attirarsi le antipatie di qualche avvocato di altri fori che veniva costretto ad aprire la borsa al suono del metaldetector. Non si riesce allora a capire perchè, nonostante gli accordi precedentemente presi tra il Comune di Lucca e gli uffici giudiziari, si continui a tenere aperto il portone di via Galli Tassi senza adeguate garanzie di sicurezza. Proprio su questa "querelle" oggi pomeriggio dovrebbe esserci un incontro chiarificatore tra l’assessore comunale Cappellini e i massimi vertici degli uffici giudiziari: il procuratore e il presidente del Tribunale. I due gravi episodi – sottolineati anche dalla Codacons che chiede controlli rigidi come avviene agli aeroporti – hanno lasciato perplessi e disorientati giudici, magistrati, personale di cancelleria, avvocati e utenti che oggi più che mai corrono il rischio di trovarsi davanti gente con pochi scrupoli, magari anche armata. In fondo i tribunali, al pari di banche, stazioni e aeroporti, sono luoghi sensibili nei quali deve essere garantito un elevato livello di sicurezza.

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