22 Settembre 2017

Lucca e l’ arte del business: arrivano i Rolling Stones

Manca poco al concerto dei Rolling Stones. Lucca domani ospiterà l’ unica tappa italiana del tour di una delle più famose band al mondo. 55 mila le persone attese, ma potrebbero essere molte di più. I fan di tutto il mondo hanno preso d’ assalto la città e ormai è quasi impossibile trovare un alloggio e se ci si riesce (come riportato da La Nazione) per una sola notte si può arrivare a pagare fino a 1.200 euro. Addirittura “in alcuni annunci si legge in premessa ‘prezzo suscettibile di aumento avvicinandosi all’ evento'”. Più economico il bed & breakfast: 800 euro. La città intanto si è trasformata. Per far posto alle strutture necessarie all’ evento, l’ amministrazione ha deciso di tagliare di netto, dalla base, tre lampioni in ghisa risalenti al 1911, proprio nella passeggiata delle Mura. Proprio gli spalti del campo Balilla – che ne sono parte integrante – ospiteranno il concerto della superband. Ovviamente la promessa è che i lampioni verranno ripristinati. Posto suggestivo, evento grandioso per un concerto come questo. Eppure nel 2014 da quegli stessi spalti che adesso ospiteranno migliaia di persone, vennero fatti rimuovere dalla Soprintendenza alcuni banner pubblicitari per tutelare il patrimonio artistico, mentre adesso c’ è addirittura il bene stare per un mega evento come l’ esibizione dei Rolling Stones. In questi giorni si sono scatenate anche le immancabili polemiche per la prevendita dei 20 mila biglietti messi a disposizione dei titolari di American Express e dell’ App della band, seguite anche da un esposto del Codacons per i tagliandi rivenduti a prezzo maggiorato. Ma con questi numeri, le priorità sembrano essere chiare. “È proprio quello che è successo per le Mura – spiega Tomaso Montanari, ordinario di Storia dell’ Arte moderna all’ Università degli Studi di Napoli – La deroga per esigenze economiche rispetto alla primaria tutela del patrimonio culturale è diventata quasi normale in Italia”. Ma non è la prima volta che per un grande evento vengono messi a disposizione luoghi di rilevanza storico-culturale del bel Paese. Era già accaduto nel 2013 a Firenze, con l’ allora sindaco Matteo Renzi, con il Ponte Vecchio sbarrato e concesso in uso esclusivo ai migliori clienti della Ferrari. Per Montanari “servirebbe un po’ di fantasia nell’ organizzazione degli eventi per tutelare di più il nostro patrimonio. Al fondo c’ è però una totale assenza di preoccupazione per la sostenibilità dello sviluppo”. Ma non tutta Lucca ha accettato la scelta di usare le Mura e il campo Balilla come location. Già a maggio Roberta Bianchi, consigliere comunale della Federazione della sinistra aveva spiegato: “Amiamo i Rolling Stones, ma ancor di più amiamo la nostra città. Dissentiamo dal fatto che gli spalti delle Mura siano occupati e nascosti per mesi alla vista dei cittadini”. Nel 1981 “il ministero dei beni culturali ne affermò l’ intangibilità – proseguiva la consigliera -, bloccando il progetto per la realizzazione di parcheggi sotterranei: avevamo ritenuto che qualsiasi iniziativa che trattasse quell’ anello verde alla stregua di qualsiasi ordinario suolo pubblico, sarebbe stata impedita”. E invece.
fabrizia caputo

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