23 Ottobre 2013

L.stabilità: Codacons, incostituzionali norme su stipendi

L.stabilità: Codacons, incostituzionali norme su stipendi
Associazione lancia class action al Tar del Lazio

ROMA
(ANSA) – ROMA, 23 OTT – “Le norme della legge di stabilità relative agli stipendi dei dipendenti pubblici sono incostituzionali e, in quanto tali, saranno impugnate al Tar del Lazio per dichiararne l’illegittimità”. Lo afferma il Codacons, che lancia oggi un’azione collettiva al Tar del Lazio. “Le norme della legge di stabilità per il 2014, laddove prevedono il pagamento a rate della liquidazione dei lavoratori statali ed il blocco degli stipendi &ndash si legge in una nota – si pongono in contrasto con i fondamentali principi costituzionali dell’eguaglianza e quello ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità di lavoro svolto”. Per l’associazione, infatti, “il pagamento a rate della liquidazione priva il lavoratore di una retribuzione accantonata e maturata nel corso degli anni, con conseguente diritto dello stesso a vedersela erogata per intero al momento di cessazione del rapporto di lavoro; tra l’altro, incidendo pesantemente su chi, in vista del pagamento in un’unica soluzione della liquidazione, ha contratto dei debiti”. Quanto al blocco degli stipendi, per il Codacons lo stesso “viola la Costituzione, ove si consideri che per effetto dello stesso i lavoratori subiranno un’erosione del loro potere d’acquisto, con conseguente diminuzione della capacità di poter far fronte alle fondamentali esigenze di vita proprie e della loro famiglia”. Ancor di più “i provvedimenti del Governo determinano una grave disparità di trattamento tra dipendenti privati e pubblici, assoggettando solo questi ultimi al blocco degli stipendi e al pagamento a rate del fine rapporto”. La class action lanciata dal Codacons, alla quale possono aderire tutti i dipendenti pubblici, è finalizzata ad ottenere dal Tar del Lazio la sospensione delle norme contenute nella manovra, e rimandare la questione alla Corte Costituzionale sostenendone l’illegittimità. “Togliere per legge i soldi a chi lo stipendio se l’è sudato attraverso ore e ore di lavoro &ndash commenta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – è un vero e proprio ‘scippo di Stato’. Per questo invitiamo i lavoratori a partecipare alla nostra battaglia con la quale chiederemo, oltre al blocco dei provvedimenti contestati, anche la restituzione dei soldi ai dipendenti pubblici più gli interessi legali”. (ANSA).

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