3 Novembre 2004

L`Rc auto deve diminuire del 15%




Le tariffe dell?Rc auto crescono meno dell?inflazione. Lo afferma il sottosegretario per le Attività Produttive, Giovanni Dell?Elce, che – rispondendo ad una interrogazione parlamentare – ribadisce ?la tendenza al rientro delle dinamiche inflattive generali?, in atto dalla prima metà dell?anno, nonostante la notevole crescita dei prodotti energetici e la ripresa dei prezzi dei servizi. Andamento che, tuttavia, sostiene Dell?Elce, non riguarda le tariffe assicurative. Numeri alla mano, infatti, l?indice Istat segnala che nell?ultimo anno si è registrato un aumento pari solo allo 0,4%, diminuzione resa possibile con l?introduzione, nell?agosto 2003, del provvedimento della patente a punti. Mentre nello stesso periodo – prosegue il sottosegretario ? l?indice generale dei prezzi ha segnalato un aumento dell?1,9%.

Dichiarazioni che, invece, non hanno convinto i consumatori.
Secondo Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori (che insieme formano l?Intesa dei consumatori) non basta che le tariffe Rc crescano meno dell?inflazione. Lo scopo da raggiungere è il taglio del loro costo pari al 15%. Un atto che consentirebbero agli automobilisti, si legge in una nota, di risparmiare anche 120 euro all?anno. Inoltre l?associazione spiega che non si può ?essere contenti, come sostiene il governo, per aumenti contenuti nel tasso d?inflazione?. Infatti, sottolineano, negli ultimi otto anni le polizze Rc auto hanno subito aumenti anche del 131%, portandone il costo annuo ad oltre 800 euro. I Consumatori ribadiscono, quindi, la necessità di ridurre il prezzo delle polizze anche analizzando i risultati ottenuti dopo l?introduzione della patente a punti che ha, infatti, consentito di diminuire notevolmente gli incidenti stradali. Inoltre l?Intesa chiede a gran voce l?eliminazione del decreto salvacompagnie (o ?frena ricorsi?), un atto che servirà – dichiarano – a ridimensionare il forte squilibrio di poteri nei confronti dei cittadini. La storia è nota. Come si ricorderà, l?Autorità garante per la concorrenza e il mercato (Antitrust) aveva sanzionato con una multa plurimilionaria, riconosciuta in seguito anche dal Tar e dal Consiglio di Stato, il cartello sull?Rc auto praticato dal 1995 al 2000 dalle compagnie assicuratrici. I consumatori, che avevano così avviato una campagna di ricorsi per rivendicare la restituzione di quel 20% delle polizze, avevano ottenuto delle sentenze favorevoli da parte di tutti i Giudici di Pace d?Italia. Fino a quando il Governo è intervenuto con la legge ?salva-compagnie? che stabiliva che i Giudici in queste sentenze dovessero pronunciarsi non più, secondo equità, ma secondo diritto, attraverso, cioè un?applicazione pedissequa della legge.

Infine, sempre sul fronte del caro-Rc auto, è intervenuto anche Mario Greco, amministratore delegato della Ras.
Greco ha accettato la sfida lanciata nei giorni scorsi dal presidente dell?Antitrust, Giuseppe Tesauro: riformare il sistema dei rimborsi passando a un indennizzo diretto da parte della propria compagnia in qualunque tipo d?incidente. Inoltre, affrontando il problema della trasparenza, già più volte sollevato dalle associazioni dei consumatori, l?amministratore ha ammesso che ?nel mercato delle polizze vita e dei prodotti finanziari c?è poca trasparenza?. Problema, tuttavia, comune anche in tutta Europa e nel mondo.


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