2 Febbraio 2021

Lotteria degli scontrini: partita la riffa

La  lotteria  degli  scontrini  è  finalmente  iniziata,  3,1  milioni  di  cittadini  hanno  scaricato  dal  web  codici  per  poter  partecipare,  ma  ancora  molti  negozianti  non  sono  pronti.  Dopo  quattro  anni  di  rinvii,  da  questa  settimana  si  può  ottenere  un  biglietto  virtuale  per  ogni  euro  di  spesa  pagato  senza  contanti  con  premi  per  clienti,  fino  milioni,  vincite  anche  per  negozianti.  Dal  mercato  rionale  alle  caffetterie  del  centro,  molte  attività  però  non  so-  preparate,  una  su  tre  secondo  le  stime  di  Confesercenti.  «Era  oggi  (ieri,  ndr)  ?» si  stupisce  la  cassiera  di  una  grande  pasticceria  di  Roma.  «È  venuto  uno  con  il  telefonino,  voleva  fare  questa  lotteria,  ma  gli  ho  detto  che  mica  era  partita»,  racconta  il  titolare  di  un  banco  di  gastronomia.  «Le  dico  che  è  impossibile  – aggiunge  – che  fosse  oggi,  perché  ho  chiesto  l’aggiornamento  del  registratore  di  cassa  ancora  non  sono  venuti».  È  uno  dei  problemi  segnalati  dalle  associazioni  del  commercio:  non  c’è  stato  tempo  di  adeguare  le  casse,  un’operazione  operazione  che  ha  un  costo  medio  di  300  euro.  Si  tratta  di  soldi  che  tanti  negozianti,  in  piena  pandemia,  non  hanno.  «Adesso  proprio  non  me  lo  posso  permettere»,  confida  un  fornaio.  «Ancora  non  siamo  preparati,  come  quasi  tutti»,  gli  fa  eco  la  proprietaria  di  un  piccolo  negozio  di  abbigliamento.  Nel  suo  isolato,  si  contano  quattro  saracinesche  di  negozi  chiusi  per  sempre.  Il  primo  giorno  della  lotteria,  la  presidente  della  Federazione  italiana  dettaglianti  dell’alimentazione  Fida  Confcommercio,  Donatella  Prampolini  dice  che  «è  andata  meno-  del  previsto,  non  c’è  stata  la  ressa  che  ci  si  aspettava  problematiche  tecniche,  se  non  alcuni  conflitti  tra  programmi».  Mentre  il  presidente  vicario  della  Federazione  dei  pubblici  esercizi  Fipe,  Aldo  Cursano,  segnala  casi  di  persone  che,  «prima  ancora  di  ordinare  un  caffè,  chiedono  se  possono  partecipare  meno  alla  lotteria  in  caso  di  risposta  negativa,  cambiano  locale».  «Si  sarebbe  potuto  evitare  se  commercianti  si  fossero  adeguati  per  tempo»,  gli  risponde  il  presidente  dell’Unione  nazionale  consumatori,  Massimiliano  Dona.  Altre  preoccupazioni  vengono  espresse  dalle  comunità  montane.  «Senza  rete  internet  adeguata  non  si  potranno  trasmettere  dati»,  osserva  il  presidente  dell’Uncem  Marco  Bussone.  Anche  il  Codacons  condivide  timori  di  una  possibile  discriminazione  nell’accesso  alla  lotteria  per  cittadini  delle  zone  isolate. 

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