6 Maggio 2003

LOTTA ALLA POLMONITE ATIPICA

LOTTA ALLA POLMONITE ATIPICA. Oggi il vertice tra l?Unione europea e l?organizzazione sanitaria dell?Onu


«Lavarsi le mani, uno scudo anti-Sars»


Il vademecum dei medici. L?Oms: il virus resiste oltre 24 ore su oggetti , ma non alla candeggina





Roma. I medici di famiglia scendono in campo contro la polmonite atipica. Nessun allarmismo, spiegano, ma tra le misure di prevenzione per le famiglie insistono su una buona igiene personale. Lavare spesso le mani, utilizzare sapone liquido e fazzoletti di carta monouso per asciugarsi, recita il documento «Scudo sanitario italiano», redatto dalla Federazione Italiana Medici di Medicina generale che ha dato il via libera al progetto per prevenire la Sars. Tra gli altri consigli: lavare le mani dopo aver starnutito o tossito o pulito il naso, ventilare gli spazi chiusi, evitare di visitare luoghi chiusi e con cattiva ventilazione, avere sempre a disposizione fazzoletti di carta, evitare l?uso promiscuo di stoviglie, asciugamani, indumenti e, per i bambini, pulire bene i loro giochi, insegnare a coprirsi il naso e la bocca quando si starnutisce o tossisce, mantenere le mani pulite sempre asciugandole con fazzoletti di carta monouso.
Una sorta di presidio, alla vigilia del vertice dei ministri della Sanità dell?Unione europea che oggi si ritrovano a Bruxelles per affilare le armi nella prevenzione e nella cura della malattia che continua a destare allarme in tutto il mondo. Il consiglio straordinario, convocato su iniziativa del ministro della Salute Girolamo Sirchia, si preannuncia tutt?altro che semplice visto che la Commissione non ha poteri in campo sanitario – la stessa Oms può emettere solo raccomandazioni non vincolanti – ma non è escluso che gli Stati membri decidano di non affidare compiti particolari per la Sars all?Esecutivo di Bruxelles. Il vicepresidente della Commissione, Neil Kinnock si dice comunque ottimista, con la «dovuta vigilanza» e una «ragionevole attenzione» si può ritenere che l?Europa non sarà minacciata dalla Sars.
In Italia restano nove i casi sospetti, tutti importati e asintomatici al momento del loro arrivo nel nostro Paese. Non si tratta di Sars per la ragazza di 26 anni di Torricella Peligna (Chieti), rientrata settimana scorsa da Hong Kong e ricoverata all?ospedale Spallanzani di Roma. E il Codacons, infine, ha chiesto a Sirchia di vietare l?uso dell?aria condizionata in tutti i locali aperti al pubblico, perché potrebbe fungere da diffusore del virus.
Intanto, ieri, da Ginevra un esperto dell?Oms ha confermato che il virus della Sars può sopravvivere diverse ore sulle superfici di mobili e oggetti. L?agenzia dell?Onu precisa però che si tratta pur sempre di fatti osservati nel corso di esperimenti e non del mondo reale, ha sottolineato. Test fatti a Hong Kong, in Cina, Giappone e Germania, di recente citati dal Washington Post , hanno mostrato che a temperatura ambiente il virus responsabile della «polmonite atipica» può vivere anche oltre 24 ore sulle superfici plastiche. «La principale via di contagio resta il contatto diretto».
S econdo gli ultimissimi studi il contagio della Sars può tuttavia avvenire anche in forma indiretta, ossia semplicemente toccando superfici infette e senza il contatto con una persona malata . Ma al proposito va segnalato che secondo ricercatori dell? U niversità di Hong Kong può venire ucciso da candeggina, etanolo, formaldeide e paraformaldeide , mentre risulterebbe resistente ai più comuni detergenti .

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