21 Ottobre 2017

Lotta al gioco d’ azzardo, Umbria battuta al Tar

segue dalla prima Il Codacons ha contestato i criteri usati per la ripartizione delle risorse e i giudici, nella sentenza, hanno sottolineato che la mancata consultazione dell’ Osservatorio per la prevenzione della ludopatia, del quale anche l’ associazione fa parte, costituisce «un rilevante vulnus procedimentale il quale, elidendo l’ efficacia della fase consultiva, comunica la propria illegittimità all’ intero seguito procedimentale di approvazione dei piani di attività, di erogazione delle risorse e di successiva attribuzione delle stesse ai soggetti eventualmente indicati nei medesimi piani». Ed ancora, viene spiegato nella sentenza «risulta infatti evidente come in alcuni casi (a mero titolo di esempio Basilicata, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Puglia, Sicilia), indica qualche contenuto generico, senza tuttavia tener conto delle azioni e delle sperimentazioni messe in campo dai proponenti, rendendo di fatto impossibile esprimere qualsivoglia valutazione di appropriatezza ed efficacia, mentre per altri casi ( si limita alla dizione valutazione positiva senz’ altro aggiungere». zIn conclusione viene ribadito l’ evidenziata aberratio ictus che affligge il parere obbligatorio reso dall’ Osservatorio si risolve in un rilevante vulnus procedimentale per il quale, elidendo l’ efficacia della fase consultiva, comunica la propria illegittimità all’ intero seguito procedimentale di approvazione dei Piani di attività, di erogazione delle risorse e di successiva attribuzione delle stesse ai soggetti eventualmente citati nei medesimi piani. Al conseguente annullamento di tutti gli atti gravati, segue dunque che il procedimento dovrà ripartire dalla fase consultiva illegittimamente pretermessa. In ragione della natura pregiudiziale di quella pronuncia, resta assorbito ogni altro motivo di doglianza».

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