19 Luglio 2015

Lotta al fumo in difesa di bimbi e ragazzi

Lotta al fumo in difesa di bimbi e ragazzi

• Il governo dichiara guerra al fumo: giro di vite su vendita e pubblicità delle sigarette nella bozza del decreto legislativo del Ministero della Salute che recepisce la direttiva Ue sul tabacco e che dovrebbe avere il via del Consiglio dei Ministri entro metà settembre. Sarà vietato fumare in auto con bambini e donne incinte e vendere ai minori sigarette elettroniche con presenza di nicotina. Le confezioni di sigarette presenteranno frasi e immagini forti. Spariranno i pacchetti da venti. Sulle confezioni avvertenze combinate testo -immagine relative alla salute occuperanno il 65% dello spazio. Fuori mercato sigarette e tabacco da arrotolare con aromi: mentolo, vaniglia, erbe, spezie. Sarà vietata anche la vendita di tabacco con additivi. Confermato il divieto di fumo negli ospedali per il quale s’ aspettano misure punitive più efficaci che arriveranno per i gestori dei distributori automatici. In caso di pacchetti ritirati da minori si rischia anche la revoca della licenza. Nelle sigarette elettroniche saranno introdotti una chiusura a prova di bambino e manomissione e un sistema di protezione dagli spargimenti di liquido di nicotina. Occorrerà la notifica del Ministero della Salute per i prodotti da immettere sul mercato con l’ obbligo di un foglietto di istruzioni con controindicazioni e informazioni sugli effetti nocivi. Il decreto legislativo prevede anche un sistema europeo di localizzazione e tracciabilità delle confezioni dei prodotti da tabacco per combattere il contrabbando. Le nuove norme si applicheranno a sigarette e tabacco da arrotolare dal 20 maggio 2019 e a tutti gli altri prodotti dal 20 maggio 2024. La direttiva Ue lascia inoltre agli Stati membri la facoltà di definire il divieto di vendita a distanza transfrontaliera, la facoltà di esentare dalle avvertenze per la salute i sigari ed i cigarillos, la facoltà di stabilire livelli massimi per le emissioni delle sigarette diverse dalle emissioni di catrame, nicotina e monossido di carbonio. Obiettivo della direttiva Ue è armonizzare la disciplina nei Paesi europei e assicurare un elevato livello di protezione per dissuadere i consumatori e soprattutto i giovani dall’ acquisto e dall’ uso di prodotti a base di tabacco e nicotina. La direttiva prevede una fase transitoria di applicazione: per i prodotti con aromi il cui volume di vendita in Ue è pari o superiore al 3%, come appunto le sigarette al mentolo, i divieti si applicheranno dal maggio 2020. Inoltre, fino al 20 maggio 2017 sarà autorizzata l’ immissione sul mercato di alcuni prodotti non conformi al decreto. Su pacchetti si troverà anche il telefono verde contro il fumo dell’ Istituto Superiore di Sanità e l’ indirizzo del sito del Ministero della Salute e non ci saranno più le indicazioni sul tenore di catrame, nicotina e monossido di carbonio, ritenute ingannevoli per il consumatore. Leggeremo che il fumo causa il 90% dei casi di cancro ai polmoni, che aumenta il rischio di cecità e che è dannoso per denti e gengive. Secondo il presidente del Coda cons, Carlo Rienzi, 80.000 decessi l’ anno sono legati all’ abitudine di fumare: «Se davvero si vuole ridurre il numero di vittime prodotte dal fumo- commenta -il ministero deve compiere serie analisi sulle centinaia di sostanze contenute dalle sigarette e sulla loro pericolosità perla salute umana, e inserire la nicotina tra gli elementi che creano dipendenza, come ormai accertato dalla letteratura scientifica internazionale» in attesa del pronunciamento «delle sezioni unite della corte di cassazione sulla class action intentata dal Codacons contro le multinazionali del tabacco e i monopoli di Stato, in favore di milioni di fumatori italiani che chiedono 10 miliardi di euro di risarcimento per aver sviluppato dipendenza da fumo». Margherita Pace.
 
 

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