Lotta al fumo, da lunedì scatta la tolleranza zero
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fonte:
- La provincia.it
Numero verde del ministero e uno sportello del Codacons per denunciare il mancato rispetto della nuova norma
ROMAÈ iniziato il conto alla rovescia per l`entrata in vigore dei nuovi divieti anti-fumo, a partire da lunedì, e alle polemiche dei giorni scorsi si affiancano, ieri, due nuove iniziative: un numero verde e una grande campagna informativa promossi dal ministero della Salute, a sostegno della legge che prevede divieti antifumo nei locali pubblici a tutela della salute dei non fumatori. Al numero verde del ministero (800571661) risponderanno medici ed esperti ed ogni cittadino vi si potrà rivolgere per chiarire gli eventuali dubbi circa i nuovi divieti. Sarà attivo a partire da lunedì, dalle ore 9 alle 15. E in aiuto dei cittadini «ostaggi» fino ad oggi del fumo passivo, arriva anche lo «sportello anti-fumo» promosso dal Codacons: chiunque potrà denunciare i ristoranti e i locali che non rispetteranno le nuove norme e il Codacons, attraverso un pool di legali, farà quindi elevare le multe ai responsabili. A partire da lunedì, lo sportello risponderà all`indirizzo mail [email protected] e al numero telefonico 06-37513978, dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle 17. Insomma, le iniziative a sostegno della nuova normativa che rende i locali pubblici off-limits alle sigarette si moltiplicano. L`obiettivo è aiutare i non fumatori a tutelare la propria salute, ma anche informare i cittadini sui danni provocati dal fumo di sigaretta. Per questo, il ministero della Salute in collaborazione con la Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt) avvierà anche una grande campagna informativa che partirà sempre lunedì, in concomitanza con il via libera ai nuovi divieti. «Liberi di respirare» è lo slogan scelto per l`iniziativa, che prevede spot televisivi, incontri e dibattiti, manifesti e annunci sui maggiori quotidiani. Chiaro l`obiettivo della campagna nelle parole del presidente della Lilt, Francesco Schittulli: «Non intendiamo ghettizzare i fumatori, bensì garantire il massimo rispetto dei non fumatori». Le proteste degli esercenti? «Hanno avuto tutto il tempo necessario per adeguarsi alla nuova normativa ed ora – ha affermato Schittulli – devono rispondere responsabilmente». La lotta al fumo passivo, in difesa di coloro che non vogliono subirne i danni loro malgrado, va dunque avanti. Ora più che mai, ha commentato Schittulli, «è necessario cercare di sradicare questa cattiva abitudine, soprattutto a fronte di una ripresa del consumo di sigarette da parte dei giovanissimi e anche delle donne». La strategia che sottende a tali iniziative, ha concluso il presidente Lilt, «pensiamo che sia quella vincente: investire nella prevenzione e nella salute, piuttosto che nella cura delle malattie quando queste, purtroppo, sono ormai conclamate». Dall`altro lato, però, gli esercenti continuano nella loro azione di protesta, rifiutando di esercitare il ruolo di «sceriffi» e ribadendo che i gestori dei locali pubblici non denunceranno alcun trasgressore della legge sul divieto di fumo se questi, dopo essere stato invitato a spegnere la sigaretta o uscire dal locale, dovesse continuare a fumare. La legge italiana, affermano, è «la più rigida in Europa». Da lunedì, il divieto anti-fumo riguarderà infatti tutti i locali chiusi dove accedono pubblico o utenti, ad eccezione di quelli privati senza accesso al pubblico e di quelli attrezzati con idonei impianti di riciclo aria. Il che vuol dire, affermano i gestori riuniti nella Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe), che si potrà fumare solo all`aperto e nelle abitazioni. E a Milano è stato annunciato che una pattuglia, composta da tre o quattro agenti della polizia annonaria, vigilerà sull`applicazione del decreto antifumo nei locali. È questa la decisione operativa presa ieri dal comando centrale della polizia locale. «Daremo disposizioni – ha spiegato il vice comandante dei vigili, Emiliano Bezzon – affinchè gli uomini dell`annonaria applichino le sanzioni previste dove la violazione è più grave ed evidente».
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