Lotta al fumo a 360 gradi in tutto il mondo
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fonte:
- Il Mattino
Mentre in Italia la Cassazione conferma il primo risarcimento, l`Europarlamento diventa “no smoking“. E il Giappone vara un distributore di sigarette che riconosce l`età dei suoi clienti. Italia. La Suprema Corte ha confermato il risarcimento danni da fumo a carico di un produttore di tabacco, la British american tobacco Italia, subentrata all`Ente tabacchi italiano successore dei Monopoli di Stato. La causa era stata promossa dai familiari di Mario Stalteri, un insegnante di agraria morto di cancro al polmone nel 1991 dopo aver fumato (dal 1950) un pacchetto di sigarette al giorno per tutta la vita. Viene così confermato il verdetto del 9 marzo del 2005 della Corte di appello di Roma che aveva liquidato agli eredi del docente 200 mila euro. Soddisfatti i consumatori del Codacons, secondo cui i principi affermati dalla Suprema Corte potranno essere fatti valere “in centinaia di cause simili in tutta Italia“. Ma la Bat replica: “La Cassazione non si è pronunciata sulla responsabilità del produttore di tabacco e i principi affermati nel caso Stalteri ben difficilmente potranno trovare applicazione in altri casi“. Europa. Strasburgo approva un emendamento: nei locali dell`Europarlamento scatta il divieto di fumo assoluto. Giappone. Niente più sigarette per i minorenni giapponesi: una nuova macchina hi-tech è in grado di distinguere l`età del cliente in base ai tratti del volto.
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