Lotta ai bagarini: rincari del 3400%
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fonte:
- Gazzetta di Modena
di Serena Arbizzi Prezzi che raggiungono le stelle, proposti da chi fa leva sulla passione per Vasco e sulla voglia dei fan che non sono riusciti a conquistare un biglietto di non mancare alla data epocale del primo luglio. I bagarini on line sono più attivi che mai e i ticket per Modena Park messi in vendita a cifre stratosferiche toccano addirittura quota mille, 2mila e, in alcuni casi, 3mila euro. Una speculazione incallita, un mercato secondario, condannato duramente a più riprese dallo stesso Vasco Rossi. «Vendo due biglietti per il pit 3 per Vasco il primo luglio a mille euro (l’ uno)». Questo l’ annuncio che campeggiava sul gruppo facebook “Vendo a Vignola e dintorni”. L’ utente che ha pubblicato quest’ offerta è stato espulso quasi istantaneamente dal gruppo. Non prima di avere ricevuto commenti di disapprovazione da parte di altri utenti che hanno puntualizzato, in più post, che “Vasco voleva evitare proprio questo”. Altri episodi, sempre on line, si sono verificati per quanto riguarda il pit 1. In questo caso, tre biglietti sono stati proposti al prezzo di 2mila euro tutti e tre e, insieme all’ annuncio, è stato specificato che “il prezzo è poco trattabile”. Un’ offerta che, anche in questo caso, ha scatenato l’ indignazione dei fan che, anche in questo caso, hanno ribadito che si tratta di speculazione. Viene invece chiamata in causa la Procura di Milano sul “secondary ticketing”; che torna a cercare di colpire anche il concerto di Vasco. A farlo il Codacons, che attraverso una indagine ha reperito sui siti secondari biglietti per l’ evento a prezzi astronomici. «Su tali piattaforme web agli amanti del rocker vengono venduti oggi biglietti a prezzi che raggiungono i 2.634 euro per il settore Pit1 – denuncia l’ associazione – Questo significa che i tagliandi di ingresso, che attraverso il canale ufficiale erano venduti a 75 euro, vengono piazzati con rincari di oltre il 3400%, ricarichi abnormi e vergognosi che sfruttano la passione dei giovani per la musica. E pensare che proprio da Vasco Rossi era partita nei mesi scorsi la battaglia degli artisti contro il secondary ticketing, battaglia che, purtroppo ,vede ancora una volta vincitori i bagarini on line. Il Codacons ha deciso di scendere nuovamente in campo, attraverso un nuovo esposto alla magistratura milanese, in cui si chiede di estendere le indagini anche al concerto di Vasco Rossi, al fine di punire qualsiasi speculazione a danno degli utenti, dei fan del rocker e degli appassionati di musica».
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