4 Luglio 2021

L’ossigeno dei saldi Una scommessa che vale circa 2,6 miliardi di euro

 

Il mondo del commercio guarda con fiducia alla campagna di vaccinazione e ad un’Italia tutta in zona bianca per una stagione dei saldi che parte è partita ieri nella maggior parte delle regioni italiane, poco dopo la Sicilia dove gli sconti estivi sono arrivati già con il primo luglio, giovedì scorso. La scelta di ritardarne l’avvio è stata presa quest’anno solo in Puglia, dal 24 luglio, e in Basilicata, dal 2 agosto. È una tappa della sfida della ripresa per il mondo del commercio fortemente penalizzato dall’emergenza Covid e dai periodi di lockdown. La partita per il commercio è da 2,6 miliardi di euro secondo le stime di Confcommercio che prevede una spesa per la famiglia tipo, in media,di 171 euro.E di 74 euro in media a persona. È più ottimista la Fismo, l’associazione delle imprese del commercio moda aderenti a Confesercenti, che prevede una spesa media di 285 euro a famiglia, pari a 124 a persona, con una forte polarizzazione: un italiano su tre si terrà sotto i 100 euro, mentre il 20% spenderà più di 200 euro. In ogni caso, siamo ancora sotto i livelli pre-covid della stagione 2019 anche se ci sarà un buon rimbalzo rispetto all’anno nero della pandemia, il 2020. Le attese su questa stagione di saldi sono diverse anche sul fronte delle associazioni dei consumatori. «Sconti buoni, in netta risalita rispetto a quelli di quest’inverno, anche se inferiori rispetto a quelli record registrati la scorsa estate», dice l’Unc. «Saldi partiti subito con sconti record fino al -50%» ma le stime delle associazioni dei commercianti (il riferimento è in particolare a Confesercenti) appaiono «eccessivamente ottimistiche», dice il Codacons, evidenziando la concorrenza dell’e-commerce e la diminuzione del numero di turisti stranieri presenti nel nostro paese, oltre alle incertezze economiche delle famiglie generate dalla crisi Covid. Pesa l’assenza di turisti stranieri nelle vie dello shopping. «Le aspettative di spesa media a famiglia per questi saldi estivi sono in crescita rispetto allo scorso anno del 21% ma ancora in perdita sui livelli pre-Covid di almeno il 40%, considerando anche l’assenza dello shopping tourism che da solo vale circa 800 milioni di euro» avverte Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio. «Dopo un lungo torpore e tante rinunce,i saldi estivi rappresentano un banco di prova per la ripartenza del settore che ha perso, durante il lockdown, il 35% della propria capacità lavorativa a causa della chiusura forzata per decreto, tra le pochissime attività commerciali, dei negozi di moda per 138 giorni».

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