29 Luglio 2014

«Loro prevedono tuoni e fulmini e noi sui lidi restiamo all’ asciutto»

«Loro prevedono tuoni e fulmini e noi sui lidi restiamo all’ asciutto»

Paola Desiderio Previsioni meteorologiche che annunciano pioggia che invece non c’ è, e la sempre più diffusa abitudine di controllare il tempo prima di uscire di casa, stanno condizionando le giornate al mare di molte persone. Così succede che chi ha prenotato un ombrellone in spiaggia decida di disdire all’ ultimo momento. Le previsioni stanno incidendo non poco sugli affari degli stabilimenti balneari. Per esempio ieri a Capaccio Paestum era prevista pioggia e invece per l’ intera giornata non è caduta nemmeno una goccia d’ acqua. Sarà per questo che proprio ieri il presidente del Consorzio Lidi di Paestum Albertino Barlotti, appreso che un’ analoga iniziativa è già stata intrapresa in altre note località balneari italiane, ha deciso di scrivere al Codacons per unirsi alle proteste contro le «previsioni errate». «Ho contattato anche i presidenti dei consorzi di Eboli, Battipaglia e Salerno e ho scritto anche a nome loro ? spiega Barlotti ? Non se ne può più davvero. Ieri che era domenica avevo un’ ottantina di prenotazioni ma sono venuti solo in dieci». Il periodo economico non è dei migliori e quest’ anno a peggiorare la situazione ci si è messo anche il maltempo che ha imperversato per l’ intero periodo di luglio. Ma ad aggravare ulteriormente la situazione contribuiscono le previsioni meteo. «La situazione è peggiorata negli ultimi anni con le applicazioni per i telefoni cellulari che hanno alimentato l’ abitudine di controllare le previsioni prima di uscire di casa. È molto dura anche perché nel nostro settore non c’ è recupero, lavoriamo per un periodo dell’ anno limitato. Per questo intendo chiedere al sindaco di mettere una stazione meteo qui a Capaccio, in modo da potere fare le previsioni e dare notizie sul tempo, magari anche con una web cam, in tempo reale». I presidenti degli altri consorzi hanno immediatamente aderito alla protesta di Barlotti, come spiega Luigi Farabella, presidente del Consorzio Costa del Sele: «Già gli stabilimenti dal lunedì al venerdì sono vuoti a causa della crisi economica ? spiega ? Poi ci si mettono anche le previsioni del tempo. Ieri per esempio (domenica ndr) sembrava dovesse scendere un diluvio, invece è stata una giornata di sole. La situazione già è quella che è, per cui è chiaro che le persone, se consultano televisione, giornali e telefonini e vedono che il tempo non è buono preferiscono rimanere a casa. Prima non era così, la gente usciva e riusciva a divertirsi anche se poi cadeva un po’ di pioggia». Un danno che si aggiunge a quelli provocati dal maltempo, quello vero, che nelle scorse settimane ha causato problemi a diverse strutture e che ha spinto il presidente dei balneari ebolitani, riuniti nel consorzio Hera Sele Mare, Angelo Adduono, a proporre ai gestori dei lidi danneggiati di chiedere l’ esenzione dal pagamento delle tasse locali e agevolazioni sul pagamento dei canoni demaniali. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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