7 Gennaio 2006

L`ora dei saldi, occhio ai prezzi

Il punto di vista del presidente nazionale del Condacons, Carlo Rienzi, in questi giorni in vacanza in città

L`ora dei saldi, occhio ai prezzi
Tutte le precauzioni da prendere per non incorrere in fregature




MESAGNE Parte oggi la stagione dei saldi e le associazioni a difesa del consumatore si sono riunite sotto l`unica etichetta di “Intesaconsumatori“. “Serve la liberalizzazione dei saldi che, comunque, non sono usufruibili da tutti perché – spiegano i vertici dell`Intesa – solo il 48% dei consumatori potrà servirsi degli sconti stagionali“. “Il dato – dichiara l`avv. Carlo Rienzi, presidente nazionale della Codacons, in vacanza per qualche giorno in Puglia – che conferma il meccanismo sbagliato di questo tipo di vendita. Questa volta si prevede uno stallo dei consumi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno“, continua Carlo Rienzi. E aggiunge: “Per il terzo anno consecutivo abbiamo chiesto di anticipare i saldi a prima delle feste natalizie, per andare incontro alle difficoltà delle famiglie. Ci è stato opposto un netto rifiuto che assume le sembianze di una presa in giro per i consumatori, considerato che lo stesso bene prima e dopo il Natale subisce una perdita di valore del 50% e rischia di provocare un ulteriore blocco dei consumi per i prossimi 3 mesi, in quanto le famiglie hanno già esaurito la tredicesima“. Le tasche delle famiglie medie, insomma, a fine feste, sono quasi prosciugate. Dello stesso avviso Mario Nacci, commerciante, che ha già preparato la vetrina di calzature in via Granafei. “Il periodo è sbagliato. Siamo ancora in un clima di festa ma il consumatore ha già speso il poco che poteva. Sarebbe stato preferibile attendere qualche altra settimana, spostando i saldi a fine mese“. Liberalizzare i saldi permetterebbe agli esercenti di scegliere il momento più adatto per realizzare sconti veri, lasciando ai consumatori la libertà di scegliere di acquistare solo quando hanno veramente bisogno di un bene e non quando il periodo dei saldi lo impone. Ecco gli accorgimenti per evitare fregature: Conservare sempre lo scontrino perché non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire: il negoziante è obbligato a sostituire sia l`articolo difettoso, sia quello non sia conforme alla dicitura; le vendite devono essere realmente di fine stagione e non l`avanzo di magazzino; le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo; gli articoli vecchi non “rischiano“ il deprezzamento perché sono fuori moda e quindi già deprezzati; diffidare degli sconti superiori al 50% che, spesso, nascondono merce non proprio nuova; servirsi preferibilmente di negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità, in modo da valutare autonomamente la convenienza dell`acquisto; diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce; diffidare di marchi molto simili a quelli noti; verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà poi presentato in negozio. “La merce offerta in saldo deve essere separata – dichiara il vigile urbano Vincenzo Solimeo, che si occupa di controlli specifici sul commercio – e sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, assieme a quello nuovo ed al valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile“. Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, controllare attentamente l`etichetta e la taglia. “Non fermatevi mai al primo negozio – aggiunge Solimeo – ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi“. “Meglio se avete tenuto d`occhio un capo annotando il vecchio prezzo – dichiara Nicola Basilico, coordinatore Codacons nazionale -. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce vecchia offerta in saldo deve comunque essere separata dalla nuova. E, se nonostante tutte le cautele pensate di avere preso una fregatura, rivolgetevi ad una associazione dei consumatori, all`ufficio comunale per il Commercio o ai Vigili Urbani“.

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