20 Febbraio 2008

L`ondata speculativa seguita all`annuncio di possibili tagli produttivi dell`Opec

ROMA – L`ondata speculativa seguita all`annuncio di possibili tagli produttivi del

L`ondata speculativa seguita all`annuncio di possibili tagli produttivi dell`Opec al vertice di marzo, ha fatto schizzare ieri i prezzi del petrolio verso un nuovo record assoluto a New York dove è stato scambiato a 100,10 dollari al barile. Superando così il livello di 100,9 dollari toccato lo scorso 3 gennaio. Ma anche in Italia i prezzi dei carburanti sono ormai alle stelle. Con la benzina ad un soffio da 1,4 euro al litro (1,399 euro nei distributori Agip), segnando i massimi da oltre 1 anno e mezzo, vicinissima al record storico di 1,409 euro toccato nel luglio 2006. In volata anche il diesel che è salito a 1,320 euro al litro, ad un passo dal massimo di sempre di 1,327 euro toccato a inizio anno. E mentre i consumatori chiedono l`intervento del Governo denunciando, come ha fatto ieri il Codacons, “una stangata da 150 euro l`anno a famiglia“, il ministero per lo Sviluppo Economico guidato da Bersani ha fatto sapere che attende di conoscere “il dato di venerdì relativo agli andamenti dei prezzi in Europa per valutare le politiche degli operatori italiani rispetto a quelle degli altri paesi europei“. Le stesse fonti, vicine all`Osservatorio che supporta l`attività di Mister Prezzi, hanno sottolineato “l`analogia“ degli attuali andamenti “con la prima settimana del gennaio scorso quando si è registrata una situazione equivalente tra le quotazioni del greggio, vicine ai massimi, ed i prezzi al consumo dei carburanti“. Pronta la replica dele imprese del settore. “I recenti recuperi delle quotazioni internazionali sia dei greggi che dei prodotti – ha rilevato l`Unione Petrolifera – hanno riportato i loro valori sui picchi registrati all`inizio dell`anno“. La stessa associazione ha rimarcato che “il Brent a gennaio in media ha quotato intorno ai 92 dollari al barile contro i circa 54 dollari al barile dello stesso periodo del 2007, pari ad un incremento del 70%. A febbraio, sempre in media, sale a 93 dollari al barile, con una punta vicina ai 97 registrata il 15 febbraio, rispetto ai 57,5 del febbraio 2007 (+62%)“. Oltre all`Agip da ieri hanno rimesso mano ai listini molte altre compagnie. Aumenti intorno ad 1 centesimo al litro sarebbero scattati anche negli impianti della Erg, dell`Api, della Esso e della Tamoil. Con il risultato che negli impianti Agip un litro di benzina a si porta sopra le 2.700 lire del vecchio conio mentre il diesel il prezzo supera le 2.550 euro al litro. Una raffica di aumenti che rischia di mettere in ginocchio oltre gli automobilisti la stessa economia. Per un`auto di medio-alta cilindrata un pieno costa infatti 1,5 euro in più rispetto all`inizio di febbraio con un rincaro di circa 3 centesimi al litro nelle ultime settimane. Prendendo come riferimento il marchio leader del mercato, per un rifornimento completo di gasolio l`aggravio nel giro dell`ultimo mese è invece ancora più consistente: quasi 2 euro in più con il diesel che nelle ultime settimane ha guadagnato circa 4 centesimi al litro. I carburanti registrano così, nel giro dell`ultimo anno, un passo di aumento ben più veloce dell`inflazione: per la benzina (1,213 euro al litro nel febbraio 2007) si registra infatti un rincaro di circa il 15%. Un tasso di oltre 5 volte più alto dell`inflazione che a gennaio è stimata nel 2,9%. Ancora più forte la corsa del diesel: per un litro di gasolio un anno fa erano necessari 1,098 euro al litro contro gli attuali 1,320 euro. Il carburante mette quindi a segno un aumento intorno al 20%, pari ad oltre 6 volte il tasso del carovita. Aumenti che per gli automobilisti si traducono in un aumento di quasi 10 euro a pieno per la benzina e di oltre 11 euro per ogni rifornimento completo di gasolio.

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